LA TROVIAMO A BEVERLY HILLS

CALENDAR GIRL

USA - 1993
LA TROVIAMO A BEVERLY HILLS
E' l'anno 1962. Milioni di ragazzi di diciotto anni considerano Marilyn Monroe la regina dei loro sogni, ma solo tre di loro si stanno organizzando per dirglielo di persona. Il terzetto di determinati giovanotti è composto da Roy Darpinian, che se ne è autonominato capo; Scott Foreman, che ha l'animo del gregario ed è talmente appassionato di Howdy Doody, da essersi meritato il soprannome di "Dood"; e da Ned Bleuer, un tipo spiccio, pragmatico, molto tradizionalista, una vera enciclopedia ambulante su Marylin Monroe. I tre ragazzi hanno scoperto le meraviglie dell'altro sesso all'età di dodici anni e precisamente nella forma delle foto nude di Marilyn Monroe nel calendario "Miss Golden Dreams". Ormai diciottenni, sono sul punto di prendere strade diverse: Roy andrà sotto le armi, Scott all'altare e Ned all'università. Roy convince gli altri due a lasciare per un weekend la loro piccola città nel Nevada e a dirigersi verso Hollywood. il piano di Roy è semplicissimo: si piazzeranno ai piedi del loro idolo, o almeno ai piedi della sua porta di casa, fino a che lei non gli avrà concesso un appuntamento. Il loro viaggio è involontariamente finanziato dai datori di lavoro di Roy, i Fratelli Gallo i due strozzini di Indian Spring, bene educati ma pur sempre minacciosi. Infatti, scoperto il prestito autoconcessosi da Roy, i due Gallo si lanciano all'inseguimento dei ragazzi, rintracciandoli a casa dello zio di Roy, Harvey, aspirante attore e venditore di rifugi antiatomici, che risiede nelle colline di Hollywood...
  • Durata: 95'
  • Colore: C
  • Genere: COMMEDIA
  • Specifiche tecniche: NORMALE
  • Produzione: DEBBIE ROBINS, GARY MARSH
  • Distribuzione: COLUMBIA TRISTAR FILMS ITALIA (1994) - COLUMBIA TRISTAR HOME VIDEO

CRITICA

"Fra la commedia e la ragazzata. Portate avanti dalla regia dell'esordiente John Whitesell; attivo finora in TV, con ritmi poco vividi e solo qualche attenzione per i caratteri dei protagonisti, tre giovanottelli piuttosto scombinati, condotti nelle loro peregrinazioni, a imbattersi in tipi ora pericolosi ora buffi disegnati sempre però troppo alla svelta, senza che mai le loro psicologie riescano davvero a profilarsi. Qualche momento divertente, qualche rievocazione furba della prima adolescenza dei tre votata alle fantasticherie su quella diva conturbante, qualche piccolo affanno quando cominciano gli inseguimenti, il resto però stenta ad aver rilievo e se proprio non annoia certo stanca: per la sua inutilità piuttosto scialba. Per i patiti delle serie televisive c'è comunque un elemento di interesse, Jason Priestley, il divetto di 'Beverly Hills 90210' che esordisce qui al cinema nella parte di uno dei diciottenni. Ma è ancora troppo immaturo perché il grande schermo gli convenga." ('Il Tempo', 11 giugno 1994)

"L'avventura si svolge nel 1962, poche settimane prima della morte della Monroe e alla vigilia di altri drammatici eventi, l'assassinio di Kennedy e la guerra del Vietnam, che avrebbero cambiato la faccia dell'America. E' inutile cercarne traccia in questo filmetto che nella regia di John Whitesell procede senza ritmo sul binario della commedia di crescita con qualche patetico risvolto familiare. Tuttavia un pregio piccolo piccolo 'La troviamo a Beverly Hills' ce l'ha. Quello di restituire, almeno in parte, il senso originario del mito di Marilyn, finito sulle bancarelle dopo 32 anni di speculazioni scandalistiche. Per i ragazzi dei '50 la diva era l'incarnazione esplosiva dell'eros: ma era un eros goloso e innocente come un gelato alla panna. E infatti l'attrice piaceva persino alle donne che avrebbero dovuto odiarla e, naturalmente, ai bambini." (Alessandra Levantesi, 'La Stampa', 12 giugno 1994)

"La storiella di 'La troviamo a Beverly Hills' ('Calendar girl', titolo di una canzone hit di Neil Sedaka) è semplice, purtroppo non molto spiritosa, ma gestita con un certo ritmo giovanilistico. Non manca nulla della storiografia ufficiale dei leggendari Sixties: i tre foruncolosi boys in età puberale conobbero Marilyn nuda nel famoso calendario di 'Miss Golden Dreams' e si fanno largo sul Sunset Boulevard per assistere all'anteprima di 'Barabba', intonando un twist in diretta con Chubby Cheker, nel ruolo di se stesso." (Maurizio Porro, 'Il Corriere della Sera', 5 luglio 1994)
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