La tartaruga rossa

La tortue rouge

BELGIO, FRANCIA - 2016
4,5/5
La tartaruga rossa
Un uomo naufragato su un'isola deserta popolata da tartarughe, granchi e uccelli, cerca disperatamente di fuggire, finché un giorno incontra una strana tartaruga che cambierà la sua vita. Attraverso la sua storia vengono ripercorse le grandi tappe della vita di un essere umano.
  • Altri titoli:
    The Red Turtle
  • Durata: 80'
  • Colore: C
  • Genere: ANIMAZIONE
  • Specifiche tecniche: (1:1.85)
  • Produzione: WHY NOT PRODUCTIONS, WILD BUNCH, STUDIO GHIBLI, CN4 PRODUCTIONS, ARTE FRANCE CINÉMA, BELVISION
  • Distribuzione: BIM (2017)
  • Data uscita 27 Marzo 2017

TRAILER

RECENSIONE

di Valerio Sammarco
Naufragato su un'isola deserta popolata solamente da tartarughe, granchi e uccelli, un uomo cerca disperatamente di fuggire, finché un giorno incontra una strana tartaruga che cambierà la sua vita. Attraverso la sua storia vengono ripercorse le tappe dell'esistenza di ogni essere umano.

Non c'è molto altro da dire sulla "trama" de La tartaruga rossa. A parlare, piuttosto, mai come stavolta è la fascinazione delle immagini. Quando l'Europa e lo Studio Ghibli si incontrano (per la prima volta) nascono fiori: scritto dalla francese Pascale Ferran e dall'olandese Michael Dudok de Wit, qui alla prima regia di un lungometraggio ma già autore di cinque cortometraggi (tra i quali Father and Daughter, premiato con l'Oscar nel 2001), con Isao Takahata (regista di molti film d'animazione, tra cui Pom Poko nel '94) produttore artistico, La tortue rouge è un importantissimo trattato (ecologico, ambientalista, umano) sulla poesia dei suoni e delle immagini.

Già dalla prima sequenza, quel mare in tempesta che inghiotte un uomo alla deriva, siamo immediatamente catapultati in una suggestione che, capiremo poco a poco, ci chiamerà sempre più a far parte di questo nuovo incontro, quello tra uomo e natura. Che si fa ciclico, anche attraverso le dinamiche proprie del sogno, trovando nelle musiche di Laurent Perez del Mar la perfetta sottolineatura dei vari momenti del racconto.

Muto per la sua interezza, anche perché come detto non servono parole, o dialoghi, quando la forma-cinema riesce ad esprimersi con questa potenza, lasciando solo alle immagini e ai suoni della natura il compito di parlarciLa tartaruga rossa (allo scorso Festival di Cannes in Un Certain Regard) sarà nelle sale - con uscita evento - da lunedì 27 a mercoledì 29 marzo. Non perdetelo.

NOTE

- REALIZZATO CON LA PARTECIPAZIONE DI : CANAL+,CINÉ+, ARTE FRANCE; CON IL SOSTEGNO DI: EURIMAGES, LA RÉGION POITOU-CHARENTES, LE DÉPARTEMENT DE LA CHARENTE, LA RÉGION WALLONNE, LA FONDATION GAN POUR LE CINÉMA; IN ASSOCIAZIOEN CON: CINÉMAGE 9, PALATINE ETOILE 11 E 12, BNP PARIBAS FORTIS FILM FINANCE.

- CREAZIONE GRAFICA: MICHAEL DUDOK DE WIT.

- STUDIO D'ANIMAZIONE E PRODUZIONE ESECUTIVA: PRIMA LINEA PRODUCTIONS.

- PREMIO SPECIALE AL 69. FESTIVAL DI CANNES (2016) NELLA SEZIONE 'UN CERTAIN REGARD'.

- PRESENTATO ALLA XI EDIZIONE DELLA FESTA DEL CINEMA DI ROMA (2016) NELLA SEZIONE 'TUTTI NE PARLANO'.

- CANDIDATO ALL'OSCAR 2017 COME MIGLIOR FILM D'ANIMAZIONE.

CRITICA

"Animazione esistenziale ed esistenzialista, panica e fusionale, è capace con pulizia di tratto e immediatezza stilistica di interrogarci nel profondo, sondando il perché del nostro essere qui e ora su questa terra. (...) fatevi questo regalo." (Federico Pontiggia, 'Il Fatto Quotidiano', 23 marzo 2017)

"Questo cartone, coprodotto da Ghibli, è emozione pura, una meraviglia per gli occhi. Pur privo di dialoghi, il film fa sognare grazie anche alla purezza di immagini che paiono quadri. Il cinema sa essere ancora poetico." (Maurizio Acerbi, 'Il Giornale', 23 marzo 2017)
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