La sposa in nero

La mariée était en noir

FRANCIA - 1967
La sposa in nero
Subito dopo la celebrazione del matrimonio, mentre Julie sta uscendo dalla Chiesa al braccio del marito David, improvvisamente quest'ultimo viene ucciso da una fucilata sparata da una finestra antistante. L'incidente, involontario, deriva dalla scommessa di cinque amici che, tra una mano e l'altra di poker, volevano provare con un fucile a cannocchiale a colpire il parafulmine della chiesa dirimpetto. Da quel momento la vita di Julie è legata alla memoria del marito e al proposito di vendicarne la morte. Rintraccia dapprima Bliss, che sta festeggiando il suo fidanzamento, e lo fa precipitare da un terrazzo. Successivamente trova Robert e lo avvelena; è poi la volta di Renè, che la donna chiude in una piccola stanza nella quale muore soffocato. In tutti i casi la polizia non riesce a rintracciare il colpevole. Fergur, un pittore, è il quarto uomo, che Julie, dopo essere riuscita a posare per lui come modella, uccide con una freccia. Infine poichè il quinto personaggio, Holmes, è in prigione, la donna confessa i suoi delitti alla polizia, si fa imprigionare e riesce finalmente ad uccidere con una coltellata l'ultimo responsabile.
  • Altri titoli:
    The Bride Wore Black
  • Durata: 107'
  • Colore: C
  • Genere: DRAMMATICO, NOIR
  • Specifiche tecniche: PANORAMICA EASTMANCOLOR, 35MM (1:1.66)
  • Tratto da: romanzo "The Bride Wore Black" di Cornell Woolrich.
  • Produzione: GEORGES CHARLOT, LES FILMS DU CARROSSE, LES PRODUCTIONS ARTISTES ASSOCIES (PARIS), DINO DE LAURENTIIS CINEMATOGRAFICA (ROMA)
  • Distribuzione: DEAR UA - MGM HOME ENTERTAINMENT, L'UNITA' VIDEO, DVD: 20TH CENTURY FOX HOME ENTERTAINMENT (2008)
  • Vietato 14

NOTE

- SUONO: RENE' LEVERT.

CRITICA

"Gelido eppur eccitante thriller di François Truffaut che ha rivoltato a suo modo lo stupendo romanzo di Cornell Woolrich per trarne un raffinato esercizio di stile dai bagliori ironici anche se privo di autentica suspense. L'altera Jeanne Moreau, cocciuta assassina per debito d'amore, ruba la scena agli attoniti partner maschili". (Massimo Bertarelli, 'Il Giornale', 8 febbraio 2001)
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