La sindrome di Antonio

ITALIA - 2016
2,5/5
La sindrome di Antonio
Nel settembre del 1970 Antonio Soris parte da Roma alla volta di Atene, con pochi soldi in tasca, alla ricerca della caverna e dei luoghi che hanno ispirato Platone. Arrivato in Grecia, conosce la bella e divertente Maria. Rapito dal fascino della ragazza e dalla bellezza senza tempo dei luoghi che visitano insieme, il giovane si abbandona alla suggestione di un viaggio quasi fuori dalla realtà. In giro tra templi, mare cristallino e coste mozzafiato, i due ragazzi instaureranno un rapporto fatto di allegria e malcelata passione, di scambio sulla vita, sull'amore e sulla politica. Ma nel viaggio di Antonio ci saranno altri incontri: quello con Vassilis, il proprietario della locanda in cui alloggia Antonio, quello con Lissa, una donna folle che pone indovinelli sul senso della vita, e ancora quello con Klingsor, il pittore silente che spera nel ritorno della sua compagna scomparsa da anni. Eppure non tutto è come sembra, e per Antonio luci ed ombre assumeranno aspetti e significati inattesi, raccontati dalla voce fuori campo dell'amico Gino. Sullo sfondo, il sogno della rivoluzione, la liberazione dei costumi e la Grecia dei colonnelli.
  • Durata: 116'
  • Colore: C
  • Genere: COMMEDIA
  • Produzione: LUCIA MACALE PER IMAGO FILM, CORRADO AZZOLLINI PER DRAKA PRODUCTION
  • Distribuzione: DRAKA DISTRIBUTION
  • Data uscita 17 Novembre 2016

TRAILER

RECENSIONE

di Gianluca Arnone
Nel settembre del 1970 Antonio Soris (Biagio Iacovelli) parte da Roma alla volta di Atene, con pochi soldi in tasca, alla ricerca della caverna e dei luoghi che hanno ispirato Platone. Arrivato in Grecia, conosce la bella e divertente Maria (Queralt Badalamenti). Rapito dal fascino della ragazza e dalla bellezza senza tempo dei luoghi che visitano insieme, il giovane si abbandona alla suggestione di un viaggio quasi fuori dalla realtà.
Claudio Rossi Massimi dirige un on the road atipico per il nostro cinema, una specie di itinerario di formazione filosofica e sentimentale di un ventenne italiano nella Grecia del 1970, all’ombra del regime dei colonnelli.
Siamo agli antipodi tanto del sogno americano che dell'autorialità massimalista, qui tutto inizia e finisce con la nostalgia per quegli anni, da cui pregi e difetti che un approccio di questo tipo si porta appresso: un'ingenuità di fondo che ispira simpatia senza, ahinoi, nascondere la generale modestia dell'insieme.
Un limite cui nemmeno la partecipazione dei vari Moni Ovadia, Antonio Catania, Remo Girone e Giorgio Albertazzi (al suo ultimo lavoro) può porre rimedio.

NOTE

- PRESENTATO NEL PROGRAMMA 'KINO PANORAMA|ITALIA' DELLA XIV EDIZIONE DI 'ALICE NELLA CITTÀ' (2016), SEZIONE AUTONOMA E PARALLELA DELLA FESTA DEL CINEMA DI ROMA.
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