LA SBANDATA

ITALIA - 1974
Dopo trent'anni di duro lavoro come ciabattino e lustrascarpe, l'anziano Salvatore Cannavone, lascia l'America per la natia Sicilia, carico di soldi e con una voglia di donne resa più accesa da una lunga astinenza e dai pruriti senili. Ad ospitarlo sono suo fratello Raffaele e la moglie Rosa, la cui formosa figliola, Mariuccia, fa divampare la sensualità repressa del maturo zio. Tacitamente d'accordo con la madre - mentre il fratello non vede o finge di non vedere - la giovane si adatta senza spingersi troppo in là, ai giochi erotici dello zio, che col miraggio di più consistenti concessioni, sborsa un bel po' di quattrini. Quando grazie ad essi Raffaele ha una casa nuova e Maria un corredo, s'affaccia a chiedere la mano della giovane, subito concessa un impiegatuccio comunale. Per Salvatore sembra finita. Una geniale trovata invece, e i suoi soldi gli consentono anche a nozze avvenute, di continuare le sue tresche, nelle quali, oltre a Maria, è ora coinvolta anche Rosa.

CAST

NOTE

REVISIONE MINISTERO MARZO 1993 - REVISIONE MINISTERO APRILE 1993.

CRITICA

Il film poteva puntare su elementi più provocatori (la frustrazione senile, l'avidità di denaro), invece risolve tutto con palpiti pruriginosi e bozzettismo di maniera. (P.Mereghetti - Dizionario dei film).
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