La rentrée

ITALIA - 2000
TRAMA BREVE
In dodici episodi è raccontata la storia del pugile Mario Ghibellini che, dopo un periodo di detenzione, ritorna alla vita di sempre.

TRAMA LUNGA
Mario Gibellini, da considerare ormai un ex pugile, esce di galera dopo due anni e si ritrova davanti la vita di sempre: il bar con gli amici, i piccoli lavori al limite della legalità, la moglie Teresa e la figlioletta. Il pensiero fisso di Mario è tuttavia quello di tornare sul ring, e lo dice a Denti, il suo losco procuratore. Questi lo accontenta, Mario vince alcuni incontri, che però poi capisce essere stati truccati. Depresso, inveisce contro la moglie che è incinta e decide di lasciarlo. Mario ormai deve fare i lavori che Denti gli ordina, insieme all'amico Franchino: estorsioni, raccolta di ricevute clandestine, rapine. Arrivato su di lui un mandato di cattura, Mario, su consiglio di Denti, si costituisce e torna in carcere. Quando esce, si imbatte in un avvocato di pochi scrupoli, che gli propone di organizzargli un incontro in cambio di informazioni sull'attività di Denti. Mario accetta e quando Franchino gli rimprovera il tradimento, in un impeto di rabbia lo picchia fino ad ucciderlo. Va da Teresa che lo supplica di rinunciare, ma lui non sente ragioni. Eccolo sul ring contro un giovane avversario. Con ardore, Mario lo mette all'angolo ma poi vede Teresa e rinuncia a vincere. Scende dal ring e si consegna al carabiniere vicino.
  • Durata: 100'
  • Colore: C
  • Genere: BIOGRAFICO, DRAMMATICO
  • Produzione: PAOLA ERMINI
  • Distribuzione: LANTIA CINEMA & AUDIOVISIVI
  • Data uscita 28 Settembre 2001

NOTE

CANDIDATO AI NASTRI D'ARGENTO 2002 PER MIGLIORE REGISTA ESORDIENTE E MIGLIOR ATTORE (FRANCESCO SALVI)

CRITICA

"Sogni e rovina di un balordo di periferia, innamorato della boxe e deciso a guadagnarsi sul ring un briciolo di rispetto. E' il bizzarro 'La rentrée', esordio del romano Franco Angeli, uno di quei film che non somigliano a nulla e che facciamo solo in Italia. Con Francesco Salvi, proprio lui, l'ex comico tv, nei panni del pugile che pur di tornare sul ring finisce in un brutto giro. E Livia Bonifazi, la moglie troppo bella per quel mondo. Corale, diseguale, apertamente irrealistico, ipernutrito di cinema letture, ma a tratti duro e ficcante come un gancio". (Fabio Ferzetti, 'Il Messaggero', 28 settembre 2001)

"'La rentrée' è un film eroicamente voluto da Francesco Salvi, che lo ha scritto e ha speso anni ed energie per realizzarlo. Non ha avuto torto perché lui, in un ruolo drammatico e amaro è davvero bravo. Ma il film ha altri pregi. (...) Lo scenario naturale non è stato utilizzato in maniera realistica, ma elaborato con correzione digitale dell'immagine e con un accurato trattamento del colore, che sottolineano il clima soggettivo e semi-onirico di tutta la vicenda". (Roberto Nepoti, 'la Repubblica', 30 settembre 2001)

"Il regista Franco Angeli ha delle belle idee di scrittura ed è un peccato che le atmosfere del film siano spesso solo accennate, per cause di forza maggiore. Pochi sanno che Nando Gazzolo, eccellente anche qui, è stato in gioventù un vero boxeur". (Mauro Gervasini, 'Film Tv', 14 ottobre 2001)
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