La Religiosa

La Religieuse

FRANCIA, GERMANIA, BELGIO - 2013
Francia, XVIII secolo. La 16enne Suzanne, viene costretta dalla famiglia a prendere i voti contro la sua volontà. In convento si confronterà di volta in volta con l'arbitrarietà della gerarchia ecclesiastica - Madri Superiori troppo benevole o troppo crudeli e a volte troppo passionali - ma, nonostante tutto, Suzanne cercherà di resistere alla drammatica esperienza del monastero, combattendo con ogni suo mezzo per riconquistare la sua libertà.

CAST

NOTE

- IN CONCORSO AL 63 FESTIVAL DI BERLINO (2013).

CRITICA

"Liberamente ispirato all'omonimo romanzo 'illuminista' di Denis Diderot, il film del francese Nicloux non ne è certo la prima cine-trasposizione, specie dopo che Jacques Rivette nel 1966 ne fece un manifesto di ribellione al sistema (e alla chiesa) anche grazie all'interpretazione della magnetica Anna Karina, una delle muse della Nouvelle Vague. Nonostante la presenza di eminenti attrici, il film soffre di didascalismo, piattezza e banalità registiche. Un'occasione mancata verso una storia che tutt'oggi avrebbe offerto nuovi spunti di riflessione." (Anna Maria Pasetti, 'Il Fatto Quotidiano', 5 settembre 2013)

"Piacerà anche a chi fa un po' di fatica a destreggiarsi fra gli alti e bassi della regia di Nicloux (spesso acuta e tagliente non di rado tendente al trash). Il romanzo giansenista di Diderot è pieno di queste trappole per i traduttori in cinema. L'importante è che i traduttori trovino la chiave giusta. Qui la carta vincente è Pauline Etienne una convincente Suzanne (se non fosse convincente anche la sua fede non potrebbe reggere in quell'inferno)." (Giorgio Carbone, 'Libero', 5 settembre 2013)
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