La Quinta Onda

The 5th Wave

USA - 2016
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La Quinta Onda
Quattro ondate di attacchi alieni hanno decimato la popolazione sulla Terra. In uno scenario dominato dalla paura e dall'angoscia, l'adolescente Cassie cerca disperatamente di salvare il fratellino Sammy. Mentre si prepara all'inevitabile e letale "quinta onda", Cassie incontra un giovane misterioso che potrebbe rivelarsi la sua unica speranza. La giovane eroina potrà però fidarsi e accettare il suo aiuto?
  • Altri titoli:
    La 5ème vague
    The Fifth Wave
  • Durata: 112'
  • Colore: C
  • Genere: FANTASCIENZA, THRILLER, AVVENTURA
  • Specifiche tecniche: ARRI ALEXA, SXS PRO, (2K)/PRORES 422 (1080/23.976P) (1:2.35)
  • Tratto da: romanzo omonimo di Rick Yancey (ed. Mondadori)
  • Produzione: TOBEY MAGUIRE, GRAHAM KING, MATTHEW PLOUFFE, LYNN HARRIS PER MATERIAL PICTURES, GK FILMS
  • Distribuzione: WARNER BROS. PICTURES ITALIA
  • Data uscita 4 Febbraio 2016

TRAILER

RECENSIONE

di Emanuele Rauco
Alle onde è difficile resistere, sia che siano le onde che possono distruggere la Terra come nel romanzo di Rick Yancey, sia che si tratti di onde culturali e modaiole. In questo caso, si tratta di una combinazione letale: La quinta onda sfrutta l'ennesima storia di fantascienza distopica per giovani adulti (leggasi poco più che adolescenti), si affida al britannico J Blakeson per la regia e a Chloe Grace Moretz come protagonista e prova a uscirne indenne. Ma non ci riesce.

Lo sfondo è quello di una terra devastata da una ripetuta invasione aliena che ha ridotto gli esseri umani in poche enclave resistenti capitanate dall'esercito. Poco prima della quinta onda, i militari provano a reclutare i ragazzi e ragazzini per organizzare una difesa, ma qualcosa non quadra.
Scritto da Susannah Grant, La quinta onda è un film d'avventura in chiave science-fiction in cui agli autori interessa molto poco la costruzione di un mondo distopico avvincente rispetto al delineare personaggi emblematici e sotto-trame sentimentali a misura di bambine.

Già a un primo sguardo il film di Blakeson non presenta nulla per cui valga la pena pagare un biglietto, dalla storia banalissima ai personaggi fatti con lo stampino, da una sceneggiatura in cui 3 o 4 filoni narrativi si innestano forzatamente a un semplicismo di narrazione e messinscena che paiono uscire da un brutto pilot per la tv. E' però il secondo sguardo quello che rischia di deprimere lo spettatore: La quinta onda sembra voler portare la definizione di cliché a un nuovo livello, tanto da sembrare una parodia atroce e spietata, vista la goffaggine con cui il regista prova a imbastire l'azione o a dirigere attori anche di talento come Moretz.

Quando negli ultimi 20 minuti si passa da un'azione all'altra senza alcun nesso, le situazioni si susseguono facendo perdere i nessi logici allo spettatore e il gran finale si perde per strada perché nessuno è in grado di costruirlo, dirigerlo e montarlo decentemente viene il sospetto che Blakeson allora ci marci e che tutte le strizzatine d'occhio lanciate nei minuti precedenti (su tutte, la descrizione dell'alieno mezzosangue) siano coerenti a costruire un film che derida se stesso senza sosta. Poteva essere un appiglio. Ma in virtù dei soldi spessi e dei nomi coinvolti, ci arrendiamo a un film semplicemente pessimo, ennesimo mattone del mausoleo “young adult”.

 

CRITICA

"Super catastrofico super ridicolo, diretto (si fa per dire) da J. Blakeson, tratto da un libro che solo la giovane attrice ha letto incauta tre volte. Riconosciuto nel cast Liev Schreiber: Viggo Mortensen e Matthias Schoenaerts , in lizza l'hanno scampata bella, forse devono ringraziare gli hacker che hanno colpito le mail della Sony ." (Maurizio Porro, 'Corriere della Sera', 4 febbraio 2016)

"Se mai si avvertisse la necessità di una nuova serie di sci-fi apocalittica per adolescenti, ecco l'adattamento del primo libro di una trilogia firmata da Rick Yancey. Il quale non si è certo dannato per trovare soluzioni narrative originali. (...) All'inizio 'La quinta onda' instaura un clima di paranoia perturbante, promettendoti una storia di sopravvivenza divertente quanto basta. Andando avanti, però, eccolo cadere nel solito racconto formattato, con alternanza di azione e rigurgiti romantici di triangolo sentimentale (non senza spiegazioni noiosette su quel che sta accadendo). Un film che sembra solo il 'lancio' di una nuova serie." (Roberto Nepoti, 'La Repubblica', 4 febbraio 2016)

"Dopo il successo dei vari 'Hunger Games' e, in misura minore, 'Divergent', Hollywood scommette di nuovo sulla saga fantasy-avventurosa, con protagonista un'eroina per caso che diventa simbolo di lotta. Stavolta l'emergente prescelta è Chloë Grace Moretz che, almeno al momento, non possiede il carisma di Jennifer Lawrence; e regia e sceneggiatura non hanno grande smalto, ma il finale aperto indica il progetto di un numero due, e se sono rose fioriranno." (Alessandra Levantesi Kezich, 'La Stampa', 4 febbraio 2016)

"Piacerà al pubblico dei men che ventenni. Cassie è un'eroina nella quale tante adolescenti (non solo americane) si identificheranno volentieri. E i maschietti avranno schiettamente di che satollarsi con le scene d'invasione." (Giorgio Carbone, 'Libero', 4 febbraio 2016)

"Indirizzato ad un pubblico preadolescenziale, il film, tratto dalla solita saga di libri, non brilla per inventiva e, soprattutto, manca del minimo sindacale di logica." (Maurizio Acerbi, 'Il Giornale', 4 febbraio 2016)
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