LA PROVA

THE QUEST

USA - 1996
LA PROVA
A New York, all'inizio degli anni Venti, il giovane Chris Dubois, a capo di una banda di orfanelli borseggiatori, cerca di truffare un grosso contrabbandiere di whisky. Scoperto e inseguito dalla mafia e dalla polizia, Chris scappa ma promette ai suoi ragazzi di tornare al più presto da loro. Raggiunge il porto, salta con troppa foga su una nave, perde conoscenza e quando si risveglia, scopre di essere prigioniero su un vascello diretto in estremo Oriente agli ordini di contrabbandieri turchi di armi. Al largo della costa thailandese, il vascello è assalito da una nave pirata comandata dal lord Dobbs e dal suo braccio destro Smith. Nello scontro Chris si fa notare perchè grazie alle tecniche di combattimento imparate nelle strade di New York, mette fuori gioco quasi tutti i turchi. Notate queste capacità, Dobbs lo conduce sull'isola Muay Thai, dove l'insegnante di kick-boxing e commerciante d'armi Khano ha allestito un campo di addestramento alle arti marziali. Oltre alle armi Dobbs vende a Khao anche Chris, prospettandoglielo come un buon affare per gli spettacoli di Bangkok. Solo più tardi Chris si rende conto della situazione in cui si trova e vede allontanarsi la possibilità di tornare a New York. Dal pugile Annan apprende l'esistenza del Grang-Gheng, una competizione di arti marziali ad invito tra i sedici migliori combattenti del pianeta che si svolge in Cina nella Città Perduta, con in palio un Drago d'oro massiccio. Chris pensa di partecipare a quella gara che potrebbe rappresentare un'occasione importante per sè e per i suoi ragazzi di New York, ma il rappresentante dell'isola è già designato e per il momento Chris può solo andare a Bangkok per il torneo programmato da Khao. Qui, mentre, combatte, scorge in tribuna Dobbs, Harry con la giornalista Carrie. Invece di vendicarsi per il trattamento subito, Chris propone a Dobbs di riscattarlo da Khao e di accompagnarlo nella Città Perduta per rubare il Drago d'oro. Dobbs accetta, ma resta il problema di ottenere l'invito. A risolvere la situazione interviene Carrie, incaricata di raccontare il torneo per i lettori, che suggerisce di affiancare il rappresentate americano Maxie, di passaggio per la Thailandia per andare in Cina. Dobbs e Chris si spacciano per "comitato di accoglienza", partono con Maxie e, quando questi si accorge di essere usato, sfida Chris a battersi. Sconfitto, offre il suo invito a Chris, che arriva in Cina sotto il falso nome di Maxie Devine. In un clima solenne la competizione prende il via, ma quando i giudici si accorgono che Chris è un impostore, lui e Dobbs si trovano a malpartito e sono salvati dalliintervento di Maxi che dichiara di rinunciare al titolo a favore di Chris. Di fronte a questa prova di amicizia, Chris decide di provare a vincere il torneo, supera vari avversari e raggiunge la finale contro il mongolo Khan. Intanto Dobbs e Harry cercano di rubare il drago, vengono scoperti e condannati a morte. Chris si offre, in caso di vittoria, di restituire il trofeo in cambio della vita dei due. La proposta è accettata, Chris vince la finale e il giudice, ammirato il suo nobile gesto, decide di lasciargli ugualmente il trofeo. Chris finalmente può tornare a New York dai suoi ragazzi. Ed è questa la storia che Chris ormai anziano racconta il flashback ad alcuni giovani in un bar della New York di oggi.
  • Durata: 94'
  • Colore: C
  • Genere: AVVENTURA
  • Specifiche tecniche: SCOPE A COLORI
  • Produzione: MOSHE DIAMANT
  • Distribuzione: MEDUSA FILM (1996) - MEDUSA VIDEO (PEPITE)

NOTE

REVISIONE MINISTERO NOVEMBRE 1996

CRITICA

"A un qualsiasi concorso di filodrammatici il forzuto oriundo olandese Jean-Claude Van Damme arriverebbe sicuramente ultimo. Dire che come attore è inespressivo, è fargli un complimento. E come regista esordiente, con questo "La prova" di cui ha anche collaborato al copione non vincerà di certo l'Oscar." (Corriere della Sera, Tullio Kezich, 9/11/96)

"Jean-Claude Van Damme, belga americanizzato. Prima era solo attore (tutto muscoli, grinta, arti marziali), adesso è anche regista; in questo film, comunque, la regia, specie se la si confronta con il resto - soggetto, sceneggiatura e recitazione del protagonista - non è neanche lielemento peggiore perchè, almeno dovendo far tenere il fiato con esibizioni quasi continue di arti marziali o giochi simili, un certo effetto lo ottiene, sia pure, com'è chiaro, a livello soprattutto epidermico." (Il Tempo, Gian Luigi Rondi, 22/11/96)
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