LA PATTUGLIA DELL'AMBA ALAGI

ITALIA - 1953
Luciano è l'unico superstite di una pattuglia avanzata, sopraffatta durante la battaglia dell'Amba Alagi, ch'ebbe per conseguenza la capitolazione delle truppe comandate dal Duca d'Aosta. Dei compagni di Luciano, tre, Giuseppe, Salvatore e Carlo, sono morti combattendo. Il quinto, Mario, alla vigilia della battaglia, ha disertato e non si è più avuta alcuna notizia di lui. Mutilato e sottoposto a lunga prigionia, Luciano, quando ritorna finalmente in patria, vuol adempiere alla promessa fatta ai commilitoni, di rintracciare possibilmente le loro famiglie. Inizia, quindi un pellegrinaggio, che lo porta da Napoli, dove incontra un amico di Giuseppe, alla Sicilia, dove dà assistenza alla madre di Salvatore; di lì alla Toscana. Dopo aver conosciuto il vecchio maestro di Carlo, si reca a Milano, dove vive col suo figliolo, Maria, la moglie di Mario, che venera il ricordo del marito, da lei creduto un eroe. Luciano, che un tempo era innamorato di Maria, non la disillude. Improvvisamente ricompare Mario, che non è morto, ma s'è unito ad una banda di contrabbandieri, che ora lo perseguitano coi loro ricatti. Sinceramente pentito, Mario vorrebbe riprendere il suo posto a fianco della donna, che ancora l'ama. Aggredito dal capo della banda, viene difeso da Luciano, che decide di aiutare ancora l'antico commilitone e permettergli di iniziare una nuova vita...

CAST

CRITICA

"Il film, che non ha pretese artistiche e appare convenzionale nel suo svolgimento, comprende alcuni brani di repertorio di notevole interesse". (Anonimo, "Segnalazioni Cinematografiche", Vol. 34, 1953).
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