La mummia

The Mummy

USA - 2017
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La mummia
Sepolta in un luogo sicuro situato in una profonda cripta nel mezzo di un deserto, un'antica regina morta ingiustamente viene risvegliata ai giorni nostri portando con sé l'odio accresciuto nel corso dei millenni e una serie di orrori che sfidano la comprensione umana.
  • Durata: 107'
  • Colore: C
  • Genere: AZIONE, FANTASY, AVVENTURA
  • Specifiche tecniche: PANAVISION, 35 MM
  • Produzione: ALEX KURTZMAN, CHRIS MORGAN, SEAN DANIEL, SARAH BRADSHAW PER SECRET HIDEOUT, CONSPIRACY FACTORY, SEAN DANIEL COMPANY
  • Distribuzione: UNIVERSAL PICTURES INTERNATIONAL ITALY
  • Data uscita 8 Giugno 2017

TRAILER

RECENSIONE

di Nico Parente
Se non fosse stata annunciata come operazione di restyling dei classic monsters Universal, l'opera che immette sul mercato la nuova prospettiva dell'horror mondiale sembrerebbe più il reboot della Trilogia delle Madri di Argento che non il remake de La Mummia anni '30. Kurtzman mette in scena una trama semplice e lineare, puntando il tutto su un'effettistica d'impatto e che certamente restituisce al girato almeno un motivo per giustificarne la visione.

Un'antica regina morta ingiustamente viene riportata in vita. Il suo ritorno coincide con una tempesta d'odio e morte che si abbatterà sulla Terra e sui suoi rivali...


Ed ecco che non si perde occasione per accostare il Male al Medioriente: la terribile regina infatti viene rinvenuta in Iraq, ove opera una squadra di "liberatori" (capeggiata dal paladino Tom Cruise) mentre i combattenti distruggono la memoria storica del luogo. Il riferimento all'estremismo islamico è palese, poi confermato dalla presenza malvagia e "pericolosa", non a caso, (come nell'ottica estremista) di una donna distruttrice.


Il riferimento alle Madri del Dolore di cui sopra non viene fornito soltanto dal Male praticato dalla donna, ma anche dalla presenza di un'eroina (Annabelle Wallis), di un acerimmo rivale che tenta di osteggiare la diffusione del Male sulla Terra (Russell Crowe, per l'occasione Dott. Jekyll) e del tema sacrificale. Ma non solo. In un action movie a tinte horror, dove Cruise si muove evocando a tratti Jack Reacher (ma questo era prevedibile), gli sceneggiatori sembrano strizzare l'occhio al cinema di Nolan, rimpastando l'elemento del "Male necessario" (in questo caso Cruise) al fine di contrastare quello "assoluto" (la Mummia - o l'Oriente - che dir si voglia). Ad accogliere lo scontro tra la divinità e l'action man di turno non è questa volta uno scenario a stelle e strisce, bensì Londra.


Ma se la guerra tra i due mondi poteva, in un contesto americano, risultare troppo politica e trumpiana, non basta spostarsi in Inghilterra per cercare di raggirare una presa di posizione radicale e, purtroppo, terribilmente spaventosa. Certamente più del film in sé. Pessimo inizio per il ciclo Dark Universe. Che il compianto Boris Karloff (è proprio il caso di dirlo) si stia rivoltando nella tomba?"

CRITICA

"Il primo film della serie Dark Universe, con cui lo Studio Universal estrae dal caveau i mostri che fecero la sua gloria negli anni 30, è una delusione. (...) Le sequenze del nuovo 'La mummia' sono un fiacco pastiche di azione, horror e humour con innesti di 'The Walking Dead'. Però non è questa la parte peggiore. Poiché il Dark Universe è concepito come un universo condiviso (ogni episodio sarà un condominio di mostri), qui entra in gioco anche il Dottor Jekyll, leader di una setta che combatte il Male. Peccato che quelli della Mummia e di Jekyll siano due repertori mitologici agli antipodi, che non ci azzeccano nulla l'uno con l'altro." (Roberto Nepoti, 'La Repubblica', 9 giugno 2017)

"I mostri Universal sono horror. Questo film no. Quello di Kurtzman, regista troppo inesperto per un ruolo così delicato e in passato sceneggiatore di fiducia del maestro del popcorn movie Michael Bay, è uno stanco e già visto ripetersi di scene d'azione e inseguimenti alla Indiana Jones dove maledizioni, possessioni, pugnali magici e mummie vendicative non mettono paura. La delusione maggiore deriva da Cruise e Crowe, qui alla loro prima collaborazione. I due divi non trasmettono mai divertimento, brivido o eccitazione a 110 minuti di rara noia. Se la Boutella ce la mette tutta nell'incarnare una Ahmanet tatuata e cattivissima, Cruise e Crowe, entrambi sulla soglia dei 55 anni, paiono loro le vere mummie del film tanto sono mosci e incartapecoriti. Il Dark Universe è appena cominciato. Speriamo in futuro di vedere veri mostri in azione. Non 'mostriciattoli'." (Francesco Alò, 'Il Messaggero', 9 giugno 2017)

"Nelle prossime stagioni la Universal ha in programma di rovesciare su di noi tutti, ma proprio tutti i suoi spaventapasseri degli anni trenta e quaranta. Meno male che 'La Mummia' 2017 non è riproduzione pedissequa, almeno nello spunto di partenza. Il mostro stavolta non è mostro, ma una bellissima, la danzatrice algerina Sofia Boutella. Bellissima e nient'affatto cattiva, almeno vari millenni or sono. (...) Piacerà decisamente. (...) all'Universal ci hanno dato dentro per non mancare il 'blockbuster'. E distanziare di molte lunghezze tutte le mummie precedenti. Prima mossa per distanziare, un mostro bellissimo e sexy (anche se nella prima parte in fasce). Sexy ma supercattiva (...). Seconda mossa. Pigiare al massimo sul pedale dell'horror. La Mummia precedente (quella diciotto anni fa) era in fondo solo un film d'avventure da portarci i ragazzini delle elementari. Questa invece avrei molte riserve a consigliarla a under 10. E per chi ne ha più di 10 e magari di 50? Almeno una sequenza: il duello (incertissimo) tra Tom Cruise e la diavolessa." (Giorgio Carbone, 'Libero', 8 giugno 2017)

"(...) che macedonia senza senso. Per far ritornare, sul grande schermo, la povera mummia, hanno pensato di infilare, a caso, nello stesso film, da Indiana Jones a Space Vampires, con esiti ridicoli." (Maurizio Acerbi, 'Il Giornale', 22 giugno 2017)
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