La mia vita è tua

ITALIA - 1953
Marco Ridolfi è un giovane musicista che uno zio prete ha fatto studiare al conservatorio, confidando che potrà acquistarsi un nome come compositore di musica classica. Essendo sposato e prossimo a diventar padre, Marco è costretto, per vivere, a dirigere un'orchestrina in un locale notturno. Questo dispiace molto allo zio che essendo venuto a trovarlo a Roma se ne va deluso ed irritato quando scopre la verità. Nel frattempo Marco è divenuto padre di un bel bambino ed una sua canzone ha avuto grande successo. La fortuna gli arride ormai, ma mentre inizia con la moglie e il bambino un viaggio verso l'America, dove deve dirigere dei concerti il bambino muore. Marco è in preda alla disperazione tanto più che sua moglie a quanto assicurano i medici, non potrà più dargli dei figli. Il musicista perde ogni interesse per il lavoro e si dà al bere: anche l'amore per la moglie sembra inaridito. Una notte incontra una ballerina conosciuta nel locale notturno: ella lo ama e lo induce a ricambiare i suoi sentimenti e a tornare al lavoro. Egli si ravvede poi e si riavvicina alla moglie, ma se ne allontana di nuovo dopo qualche tempo. Tutto però finisce per il meglio: egli apprende infatti che sua moglie, rischiando la propria vita, sta per dargli un bambino. Le fosche previsioni dei medici sono smentite dalla realtà: il bimbo nasce sano ed anche la madre supera felicemente la prova. I due coniugi si riuniscono per sempre.
  • Durata: 90'
  • Genere: COMMEDIA, DRAMMATICO
  • Produzione: BOREA FILM
  • Distribuzione: REGIONALE

CRITICA

"E' un film di scarsissimo valore: vicende e personaggi solo convenzionali e mediocri. Particolarmente infelice è la figura dello zio sacerdote, di desolante mediocrità". (Anonimo, "Segnalazioni Cinematografiche", Vol. XXXVII, 1955).
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