La metà oscura

The Dark Half

USA - 1992
La metà oscura
In qualche luogo riposto dell'anima di ciascun essere umano si nascondono forze oscure, ma la maggioranza di noi evita di osservarle troppo da vicino. Lasciamo ai creatori della "letteratura nera" il compito di esaminarle e di raccontarci il risultato delle loro ricerche. E in effetti, l'incubo che si può scatenare quando gli elementi più oscuri prendono il sopravvento nella personalità di un uomo, assumendo vita propria, è uno dei temi centrali della narrativa moderna dell'orrore. Thad Beaumont, scrittore impegnato, ha ideato un alter ego fittizio, George Stark, con cui firma opere più "commerciali". Quando qualcuno però gli scrive lettere anonime riguardo al suo segreto, Thad decide di rivelarlo pubblicamente ed "uccidere" Stark, ma non immagina che il suo alter ego ha deciso di vivere una vita propria e indipendente...
  • Durata: 124'
  • Colore: C
  • Genere: HORROR
  • Specifiche tecniche: NORMALE A COLORI
  • Tratto da: Tratto dal libro di Stephen King
  • Produzione: DECLAN BALDWIN - ORION PICTURES
  • Distribuzione: COLUMBIA TRI STAR FILMS ITALIA (1993) - COLUMBIA TRISTAR HOME VIDEO (WINNER)
  • Vietato 14

NOTE

-REVISIONE MINISTERO LUGLIO 1993.

CRITICA

Grande romanzo del maggiore horror-autore americano, Stephen King (editore Sperling & Kupfer). A Pittsburgh nel 1968 un ragazzino che scrive racconti soffre per un terribile frastuono, come di infiniti passeri strepitanti, che gli invade la testa: lo operano, e nel cervello gli scoprono i resti di un gemello mai nato, che hanno preso a crescere come un mostruoso tumore fraterno. Ventitrè anni dopo, il ragazzino è uno scrittore, sposato, padre di due gemelli, dalla doppia personalità professionale: la sua Metà Chiara scrive con fatica romanzi raffinati letti da pochi, la sua Metà Oscura scrive sotto pseudonimo divertendosi romanzi popolari violenti che subito sono best-sellers. Il conflitto tra le due personalità, che diventano due distinte persone decise a sopprimersi reciprocamente, è appassionante e ben girato: anche se dispiace un poco vedere il venerato George A. Romero de "La notte dei morti viventi" impegnato su temi non suoi, in un'esecuzione di storie altrui abbastanza passiva e neppure impeccabile per le condizioni difficili in cui è stato realizzato il film piombato nel fallimento dell'Orion, rimasto bloccato, completato poi con mezzi limitati. (La Stampa, Lietta Tornabuoni)
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