La mano nera - Prima della mafia... più della mafia

ITALIA - 1972
La mano nera - Prima della mafia... più della mafia
Antonio Turrisi, un giovane siciliano emigrato in America, uccide per legittima difesa un affiliato alla "Mano nera". Uno dei suoi capi il "Professore", che lo ha aiutato a sopraffare l'avversario, prende Antonio sotto la propria protezione e gli evita la morte quando il giovane, trasgredendo agli ordini ricevuti, salva dal marciapiede una ragazza, Angela Musumeci, fatta venire dalla Sicilia con l'inganno. Infine riesce a farlo ammettere nell'"organizzazione". Innamoratosi di Angela, che diventa sua moglie, Antonio partecipa, all'inizio piuttosto inconsciamente, a vari misfatti della "Mano nera". Poiché l'organizzazione si è impegnata, in cambio di favori illeciti, a far vincere nelle elezioni a governatore di New York il candidato democratico, dopo una serie di atti terroristici e intimidatori, sopprime il candidato repubblicano. Arrestato, con altri affiliati alla "Mano nera", e poi assolto, Antonio viene rimandato in Sicilia con il compito di uccidere il poliziotto Petrosino, nemico numero uno dell'"organizzazione". Antonio si rifiuta di eseguire l'ordine, ma a prezzo della propria vita.
  • Altri titoli:
    La mano nera (prima della mafia... più della mafia)
  • Durata: 90'
  • Colore: C
  • Genere: DRAMMATICO
  • Specifiche tecniche: PANORAMICA EASTMANCOLOR
  • Produzione: CARLO INFASCELLI PER IN.CI.S FILM
  • Distribuzione: ROMA FILM (1973) - CINEHOLLYWOOD
  • Vietato 14

CRITICA

"Storia di un onesto giovanotto siciliano, entrato nella rete della famigerata organizzazione criminale chiamata "Mano nera", che alla fine del secolo scorso imperversava a New York taglieggiando i nostri emigrati e stringendo loschi legami con corrotti uomini politici, il film, sommario nell'ambientazione e convenzionale nell'impianto narrativo, offre qualche elemento di interesse là dove descrive i metodi usati dalla "Mano nera" per raggiungere i propri scopi. Troppo denso di svolte drammatiche, il film ha inutili eccessi sia di violenza, che di sensualità." ('Segnalazioni cinematografiche', vol. 75, p. 198).
2016 © Copyright - Fondazione Ente dello Spettacolo - Tutti i diritti sono riservati - P.Iva 09273491002
Licenza SIAE 5321/I/5043
ContattiPrivacy