LA MANO DELLA MORTA

ITALIA - 1949
Lo zingaro Marco passa una notte col suo carrozzone nei pressi di Bagheria, quando una villa in fiamme richiama la sua attenzione. Mentre guarda attraverso il cancello aperto, un uomo a cavallo esce dal parco e s'allontana al galoppo. Marco entra nella villa, scavalcando una finestra, e trova una bambina piangente, che invoca la mamma: sulla ringhiera della scala vede con orrore una mano femminile recisa. Marco alleva la fanciulla, alla quale dà il nome di Satanella. Satanella, è divenuta una bellissima ragazza e una danzatrice insuperabile, acquista fama e ricchezza. Essa conosce la sua storia ed è assetata di vendetta. Marco ha potuto accertare che l'uccisore della madre di Satanella è il Conte Altieri, il quale ha un figlio ufficiale e una figlia, fidanzata ad un distinto giovane. Satanella fa innamorare di sé l'ufficiale, che per lei fa pazzie e prende denaro dall'usuraio Schultz; poi ricatta il vecchio conte, obbligandolo a dare la figlia in moglie a Schultz. Quando il conte si ribella, lo mette di fronte alla riproduzione del suo delitto: quello fugge e s'uccide. Satanella, colpita a morte dal complice del conte, si pente del male fatto, impedisce il matrimonio della figlia del conte con Schultz e muore invocando il perdono.
  • Durata: 90'
  • Genere: DRAMMATICO
  • Tratto da: DAL ROMANZO OMONIMO DI CAROLINA INVERNIZIO
  • Produzione: GIORGIO VENTURINI PER ICET
  • Distribuzione: ICET

NOTE

AIUTO REGISTA: CARLA RAGIONIERI. - ASSISTENTE AL MONTAGGIO: FAUSTO SALVATORI.

CRITICA

"E' un film che assolve onestamente questo compito di offrire un'ora e mezzo di svago. Ma avrebbe potuto d'altra parte essere svolto con un po' più di accortezza per meglio sfruttare i lati positivi della trama. Comunque il tutto si presenta sotto un aspetto decoroso e questo è già molto". (A. Albertazzi, "Intermezzo", n. 18 del 30/9/1949).
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