LA GRANDE SPERANZA

ITALIA - 1954
Durante la guerra, un sommergibile italiano silura nell'Atlantico un piroscafo inglese e successivamente salva tre naufraghi: Miss Lily Donald, tenente nel corpo ausiliario, il ten. Carter e Jackie, una recluta. Un giorno il comandante, avendo avvistata una nave trasporto nemica, tenta di silurarla. Non essendoci riuscito, decide d'affondarla a cannonate. Quando il sommergibile viene alla superficie, si sviluppa un furioso combattimento, complicato dall'arrivo di quattro aerei britannici, che mitragliano la silurante italiana. Alla fine la nave inglese affonda; ma il sommergibile corre grave pericolo per effetto delle bombe subacquee lanciate dagli aerei nemici. Un'ardita manovra lo salva. Il grave pericolo corso in comune ha favorito il formarsi di un'atmosfera di reciproca cordialità tra marinai e prigionieri; ma un giorno il tenente carter, mentre gran parte dell'equipaggio è in coperta, tenta di far immergere il sommergibile con i portelli aperti. Il tentativo viene sventato. Dopo un siluramento, il sommergibile salva 24 naufraghi della nave silurata, che per mancanza di spazio vengono stivati nell'intercapedine della torretta: annegheranno se il sommergibile sarà costretto ad immergersi. Per fortuna questo non succede e i prigionieri vengono sbarcati a Santa Maria delle Azzorre.

CAST

CRITICA

"Lo riteniamo meno interessante del precedente film di Coletti "I sette dell'Orsa Maggiore", ma formalmente più pregevole. Molto buona è la sceneggiatura, mentre il dialogo è di tanto in tanto infirmato da una retorica sana quanto si vuole, ma abbastanza fastidiosa". (A. Albertazzi, "Intermezzo", n. 22/23 del 1/12/1954).
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