La gatta sul tetto che scotta

Cat on a Hot Tin Roof

USA - 1958
Il ricco possidente Pollitt domina patriarcalmente la famiglia, composta dalla sua remissiva e devota moglie, e dai due figli, Brick, sposato a Margaret, che ama appassionatamente il marito, e Cooper, che ha in moglie la gretta Mae. In seguito ad un malinteso Brick si è allontanato dalla moglie, che trascura del tutto, e si è dato al bere. Brick, già appassionato giocatore di calcio, aveva un amico carissimo e compagno di gioco, tale Skipper, al quale sembrava fosse dedicato tutto il suo affetto. Margaret, gelosa di questa straordinaria amicizia, aveva denunciato al marito il contegno di Skipper, che la corteggiava in modo del tutto incompatibile coi propri doveri di lealtà verso l'amico. Questa denuncia aveva provocato un violento conflitto tra Brick e Skipper, il quale, scosso dalla furibonda lite con l'amico, si era ucciso. La notizia che i giorni di papà Pollitt, minato da un male inesorabile, sono contati, viene a rendere già acuta l'intima crisi in cui si dibatte la famiglia per la bassa avidità di Cooper e di Mae, preoccupati soltanto di assicurarsi tutta l'eredità del vecchio e per il dissidio esistente tra Brick e Margaret. Quando papà Pollitt, che ancora ignora la sua sorte, tenta d'indurre Brick a spiegargli le ragioni del suo contegno verso la moglie, il figlio dapprima gli grida in faccia tutta la tragica verità sul suo male, poi, pentito, ha col padre una franca spiegazione, riconosce i propri errori e promette di cambiare vita, riconciliandosi con la moglie e prendendo in mano la grande azienda che il padre ha creato. Nell'assumere quella responsabilità, che prima aveva respinto, Brick rende felice Margaret, che non ha mai cessato di amarlo.

CAST

NOTE

- CANDIDATO ALL'OSCAR 1959 PER: MIGLIOR FILM, REGIA, ATTORE E ATTRICE PROTAGONISTI, SCENEGGIATURA NON ORIGINALE E FOTOGRAFIA.

- IL FILM E' PRIVO DI UNA COLONNA SONORA ORIGINALE A CAUSA DI UNO SCIOPERO DEL SINDACATO DEI MUSICISTI. LE MUSICHE INSERITE SONO BRANI DI PROPRIETA' DELLA MGM, DI CUI MOLTI COMPOSTI DA ANDRE' PREVIN (NON ACCREDITATO).

CRITICA

"Impetuoso e avvincente drammone social-familiare di Richard Brooks che purga non poco il fosco capolavoro teatrale di Tennessee Williams, ma senza cancellare argomenti (almeno per l'epoca) ben più roventi del tetto del titolo. Sei nomination all'Oscar (tra cui film, regia, Paul Newman e Elizabeth Taylor), e altrettante bocciature. Il migliore in campo? L'indomito Burl Ives". (Massimo Bertarelli, 'Il Giornale', 8 maggio 2003)
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