La fisica dell'acqua

ITALIA - 2009
3/5
La fisica dell'acqua
Ale ha sette anni e ha perso il padre quando era molto piccolo. Il bambino vive con la madre in una villetta nei pressi di un lago, ma la loro vita sta per essere sconvolta dall'arrivo dello zio Claudio, un uomo testardo, deciso a vendere la loro abitazione, verso cui il piccolo prova un rancore incomprensibile e violento. Una sera Ale, preso dalla follia, opera maldestramente sui freni dell'auto di Claudio. Il suo gesto scatenerà una tragedia...
  • Durata: 76'
  • Colore: C
  • Genere: PSICOLOGICO, THRILLER
  • Produzione: NINA FILM
  • Distribuzione: IRIS FILM
  • Data uscita 30 Aprile 2010

TRAILER

RECENSIONE

di Giulia Lucchini
Sottratto di una verità importante sulla morte del padre, il bambino Ale (Lorenzo Vavassori)  cerca di ricostruire il passato: è La fisica dell'acqua, thriller-psicologico di Felice Farina, che finalmente esce in sala dopo sette anni di fermo per il fallimento della casa di produzione.
Diviso tra rancore eccessivo verso lo zio (Claudio Amendola) e gelosia-amore nei confronti della madre (Paola Cortellesi),  Ale intraprende un viaggio ai confini della coscienza, fino a scoprire la verità, aiutato dal commissario di polizia (Stefano Dionisi). Durante il processo psicoanalitico, il rimosso viene a galla dalle acque del lago (bellissima la location sul Lago Maggiore).
Il film  gioca con i piani spazio-temporali e della realtà, creando un'atmosfera ambigua e visionaria che ci porta in un nucleo da tragedia classica, nutrita di psicanalisi: circolarità junghiana (inconscio, madre, acqua) e triangolo edipico freudiano, atti mancati e libere associazioni (zio=Terminator).
Ma una domanda sorge spontanea: può un bambino ricordarsi nei minimi dettagli una vicenda accaduta quando aveva un anno? Il regista e gli sceneggiatori (Farina, Casiraghi e Fiorini) pensano di sì, rifacendosi alla teoria sull'estensione della memoria documentata da vari neuro scienziati, ma il dubbio rimane, sprofondando il film nell'inverosimiglianza.
Se il mondo degli adulti, visto attraverso gli occhi di un bambino, è ben descritto, il finale dichiara il colpevole della storia e insieme la colpa del film:  la soluzione è esaustiva, catartica e pure stolta.  Non tutto si spiega con la matematica o la fisica, l'acqua non è semplicemente la formula H2O: gelosia e rancore senza un valido motivo hanno meno significato?

CRITICA

"Ci sono film che si spiegano solo come terapia che il regista si offre ai danni dello spettatore, come 'La fisica dell'acqua'. (...) Quel che nel film non è meccanica, son tuffi nel lago Maggiore, dove Amendola porta il suo accento romano. E non contate sui paesaggi, il film ha una sola qualità: è breve." (Maurizio Cabona, 'Il Giornale', 30/04/2010)

"Un bambino che ha visto troppo scopre che la mamma è un po' troppo affettuosa con lo zio. Un regista nato nella commedia tenta il thriller (quasi) paranormale, fra Hitchcock e Amleto. Due attori di grande carisma e popolarità, Paola Cortellesi e Claudio Amendola, sposano un film fuori schema in cui la star, Lorenzo Vavassori, ha sette anni. Basterebbe questo sommario identikit a dire l'anomalia del nuovo lavoro di Felice Farina, 'La fisica dell'acqua', finalmente in sala dopo un tormentato iter produttivo (è un eufemismo). La cosa curiosa è che questo film lacustre, tutto acque buie e immagini nascoste da altre immagini, ha finito per somigliare al suo destino. Inghiottito e poi resuscitato dal nostro imperfettissimo mercato. Facile ipotizzare echi e suggestioni: da 'Lezioni di piano' a 'La morte corre sul fiume' unica regia di Charles Laughton, infanzia, memoria e paura aman da sempre l'acqua. Farina spezza lo schema thriller con tocchi di commedia. Concentrando l'emozione nel rapporto tra l'aspirante omicida in erba e il commissario Stefano Dionisi, complici le suggestive scenografie del compianto Gianni Silvestri. Peccato non aderire ancora più rigorosamente al punto di vista del bambino. Ma col film è risorto anche il suo autore. Questo è l'essenziale." (Il Messaggero, 30 aprile 2010)
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