La figlia della Madonna

ITALIA - 1949
Nicola, un bravo artigiano napoletano, ha sposato una trovatella dell'Istituto dell'Annunziata, da lui amata fin da ragazzo. La giovane sposa è saggia e onesta ed ama il marito, il loro matrimonio è felice. Ma la madre di lui, per un ingiusto preconcetto, non ne è soddisfatta: essa mantiene un contegno ostile di fronte alla nuora. Accade che la sorella di Nicola, che ha avuto una relazione intima con un farabutto, viene abbandonata dall'amante. La ragazza si confida con la cognata, la quale si reca dal dongiovanni, per convincerlo a fare il proprio dovere. Per disgrazia, la sua generosa e coraggiosa iniziativa dà luogo ad un pettegolezzo ingiurioso. Nicola ha notizia della sua visita al tipaccio e interpretandola falsamente, impartisce una severa lezione al presunto amante della moglie e lascia la casa, senza dar più notizie di sé. La sorella di Nicola si guarda bene dal rivelare la verità, cosicché la povera moglie, messa al bando come adultera, deve adattarsi, per vivere, ai più umili e faticosi lavori. Stremata di forze, viene ricoverata all'ospedale, dove dà alla luce un bambino. Quando è sul punto di affidare il bimbo al brefotrofio, ricompare Nicola, che chiarito il tragico equivoco, riconosce il suo torto e ritorna felice alla sua casa, con la buona ed amata moglie.
  • Altri titoli:
    AVE MARIA
  • Durata: 90'
  • Genere: DRAMMATICO
  • Tratto da: "La Ruota" di Roberto Amoroso
  • Produzione: ROBERTO AMOROSO PER SUD FILM (1948/49)
  • Distribuzione: SUD FILM

CRITICA

"Film di pretto carattere regionale. A parte il soggetto, il modo come è svolto e quell'inserire parti di carattere documentaristico e di pessimo folclore, fanno di questo lavoro un brutto film; fotografia scadente e sceneggiatura pessima. L'interpretazione della Edmea Lari è cosa meno che dilettantistica". (E. Fecchi, "Intermezzo", n. 19 del 15/10/1949).
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