La favolosa storia di Pelle d'asino

Peau d'âne

FRANCIA - 1970
Un re, che alla moglie morente aveva promesso di risposarsi soltanto se avesse trovato una donna superiore a lei in bellezza e bontà, s'accorge che l'unica persona siffatta è la propria figlia. Pur amando il padre, però la principessa non vuole sposarlo, per cui chiede aiuto alla fata sua madrina. Costei, rivelatisi inutili alcuni stratagemmi per evitare le nozze, fa indossare alla figlioccia la pelle d'asino, le dà la propria bacchetta magica e la trasferisce con un incantesimo in un regno al di là del mare. Divenuta la sguattera di una vecchia megera, la principessa, chiamata Pelle d'Asino, da tutti tenuta in disparte per il suo sgradevole aspetto, viene scorta da un giovane principe mentre, all'interno di una capanna nel bosco, si rimira allo specchio, con indosso un abito meraviglioso. Innamoratosi di lei, incuriosito dal suo segreto e al tempo stesso attento a non parlarne coi propri genitori, il principe commissiona a Pelle d'Asino un dolce, in cui la fanciulla fa cadere un anello. Avendo i medici di corte decretato che soltanto il matrimonio potrà guarire il giovane dalla profonda malinconia che l'ha colto, il re, accogliendo il suo desiderio, annuncia che il figlio sposerà la donna cui andrà giusto l'anello trovato nel dolce. Avendolo invano provato tutte le donne del regno, ultima si presenta Pelle d'Asino, che appena infilato l'anello riacquista il suo vero aspetto. Si celebrano così le nozze fra il principe e Pelle d'Asino, alle quali partecipano il padre della principessa, risposatosi con la fata.
  • Durata: 89'
  • Colore: C
  • Genere: FAVOLA
  • Specifiche tecniche: PANORAMICA TECHNICOLOR
  • Tratto da: favola omonima di Charles Perrault
  • Produzione: MAG BODARD PER MARIANNE PRODUCTIONS E PARC FILM
  • Distribuzione: CIC

CRITICA

"E' una versione in chiave di commedia, parzialmente cantata, della celebre fiaba di Charles Perrault. Storia e personaggi sono visti con occhio maliziosamente moderno, ma non dissacrante. L'introduzione di elementi estranei alla fiaba tradizionale, come telefono ed elicottero, è fatta con molto equilibrio e buon gusto. Originale nell'impostazione, il film si avvale di belle scenografie, di sfarzosi costumi, di una musica eccellente, che non è commento ma parte integrante dello spettacolo. Uniche note meno intonate appaiono il colore, dai toni troppo accesi, e l'uso troppo frequente del recitativo." ('Segnalazioni cinematografiche', vol. 78, 1975)
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