La donna è una cosa meravigliosa

ITALIA - 1964
"Il mondo è delle donne" - Cartone animato sulla creazione della donna.
"La balena bianca" - Il nano Eros è sposato con Miriam, la donna cannone proprietaria del circo in cui lavorano. Eros ha una relazione con Luciana, l'altra componente del circo la quale, stanca dei sotterfugi, invita l'amante a disfarsi della moglie. Eros escogita vari astuti espedienti per uccidere Miriam, ma la mole e la vitalità della donna rendono inutili tutte le trappole tese dal marito infedele.
"Ai Amore" (intermezzo) - Cartone animato sulle pene d'amore.
"Una donna dolce dolce" - Non potendo avere bambini, Rossella riversa tutto il suo affetto sul marito Carlo, che invano si ribella. Il giorno in cui Carlo le annuncia che deve partire per l'estero, Rossella ne provoca la caduta così da costringerlo a rinunciare al viaggio e a trascorrere le giornate su una sedia a rotelle. Rimasto invalido, l'uomo è finalmente e completamente alla mercé di Rossella fino a quando, per lo scherzo di un ragazzo, precipita ed annega nel fiume. Rossella si consolerà presto con un altro marito, che si rivelerà più malleabile del primo.
  • Episodi: Il mondo è delle donne - Una donna dolce dolce - Ai Amore - La balena bianca
  • Altri titoli:
    Woman Is a Wonderful Thing
    La mujer es una cosa maravillosa
  • Durata: 95'
  • Colore: B/N-C
  • Genere: COMMEDIA
  • Specifiche tecniche: 35 MM
  • Produzione: MORIS ERGAS PER ZEBRA FILM (ROMA), AERA FILM (PARIGI)
  • Distribuzione: CINERIZ - MINERVA VIDEO (CLASSIC COLLECTIONS)

NOTE

- PRESENTATO FUORI CONCORSO AL XXV MOSTRA INTERNAZIONALE D'ARTE CINEMATOGRAFICA DI VENEZIA (1964).

- CARMEN NAYARRO E' DOPPIATA DA AVE NINCHI.

- REVISIONE MINISTERO GIUGNO/LUGLIO 2001.

CRITICA

"Sgradevole e fastidioso il primo episodio, gratuita la satira contenuta nei disegni animati, lungo e noioso l'ultimo episodio, il film non vanta alcun pregio, neppure sul piano formale." ('Segnalazioni Cinematografiche', vol. 58, p. 272)

"Un pamphlet antifemminista (...) che non fende mai il dramma e la satira, ma resta fra le cattiverie gratuite e assolutamente ingiustificate, almeno dal punto di vista estetico, drammatico e narrativo". (Giacomo Gambetti, 'Cineforum', 38/38, novembre 1964)
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