LA DONNA SCIMMIA

ITALIA, FRANCIA - 1964
Avendo sempre vissuto di espedienti, Antonio Focaccia decide di sfruttare una magnifica occasione: scoperta Maria, una giovane donna resa mostruosa da una fitta peluria che la ricopre, la convince ad abbandonare l'ospizio in cui vive nascosta e ad esibirsi pubblicamente in uno spettacolo rudimentale, come unico esemplare vivente di donna-scimmia. Maria accetta la proposta e finisce con l'affezionarsi profondamente ad Antonio. Dopo alcuni mesi l'uomo, un po' per pietà e molto per interesse, sposa Maria, legandola in tal modo definitivamente a sé. Accettata la proposta d'un impresario francese, i due si recano a Parigi, dove Maria s'accorge di attendere un figlio. Antonio e la moglie tornano a Napoli, ma durante il parto madre e figlio muoiono. Un museo accoglie i loro corpi imbalsamati, ma Antonio, sempre pronto a sfruttare ogni occasione, reclama i due corpi per mostrarli al pubblico in un baraccone da fiera.

CAST

NOTE

- REVISIONE MINISTERO MARZO 2000.

- COLLABORAZIONE AI COSTUMI: VERA MARZOT.

- AIUTO REGIA: GIANCARLO SANTI.

- PRESENTATO AL XVII FESTIVAL DI CANNES (1964); PREMIO SCRITTORI DI CINEMA E TELEVISIONE; NASTRO D'ARGENTO (1965) PER IL MIGLIOR SOGGETTO ORIGINALE.

- NELLA VERSIONE FRANCESE E' STATO CAMBIATO IL FINALE PER VOLERE DEL PRODUTTORE CARLO PONTI A CAUSA DELLA CENSURA; DURANTE LA GRAVIDANZA LA DONNA PERDE IL PELO, IL BIMBO NASCE NORMALE E IL MARITO E' COSTRETTO A METTERSI A LAVORARE.
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