La donna del tenente francese

The French Lieutenant's Woman

USA - 1981
La donna del tenente francese
Sarah Woodruff è una distinta ex-governante inglese evitata da tutti per essersi macchiata di vergogna con un tenente della marina francese naufragato nelle acque antistanti un piccolo paese sul mare, Lyme Regis. Tutti la considerano pazza e proprio per questo suo essere considerata la matta del paese, Sarah ha la libertà di stare sola in tutti i luoghi e in tutte le ore, cosa assolutamente vietata ad una signorina perbene nell'Inghilterra vittoriana. Ed è proprio per salvarla dal mare in tempesta che Charles Smithson, un giovane gentiluomo, si avventura sul molo sul quale lei sta immobile nonostante vento e pioggia, con lo sguardo fisso all'orizzonte. Lui la chiama ripetutamente finché lei si gira e lo guarda. Quell'unico lunghissimo sguardo sarà l'inizio di un appassionato amore che va ad intrecciarsi con quello vero dei due protagonisti del film, Mike ed Anna, due attori che interpretano l'ottocentesca storia d'amore.
  • Altri titoli:
    La mujer del teniente francés
    La maîtresse du lieutenant français
    Die Geliebte des französischen Leutnants
  • Durata: 123'
  • Colore: C
  • Genere: DRAMMATICO
  • Specifiche tecniche: 35 MM (1:1.85), PANAFLEX, TECHNICOLOR
  • Tratto da: romanzo omonimo di John Fowles
  • Produzione: JUNIPER FILMS
  • Distribuzione: UNITED ARTISTS EUROPA - WARNER HOME VIDEO (MINI SCUDI)

NOTE

- DAVID DI DONATELLO 1982 PER LA MIGLIORE SCENEGGIATURA STRANIERA AD HAROLD PINTER.

- CANDIDATO ALL'OSCAR 1982 PER: MIGLIOR ATTRICE PROTAGONISTA, SCENEGGIATURA NON ORIGINALE, E MONTAGGIO, SCENOGRAFIA E COSTUMI.

- GOLDEN GLOBE A MARYL STREEP COME MIGLIOR INTERPRETE DI UN FILM DRAMMATICO.

- BAFTA 1982 PER LA MIGLIOR ATTRICE PROTAGONISTA, MIGLIORE COLONNA SONORA, MIGLIOR SONORO (DON SHARPE, IVAN SHARROCK, BILL ROWE).

CRITICA

"Ancora il film di un film in cui la presenza della macchina da presa è accuratamente tenuta nascosta. Solo un ciak e qualche luce fanno ricordare che sono in corso le riprese di un film dallo stesso titolo. (...) Film garbato e splendidamente ambientato e fotografato riesce a dare un senso di partecipazione allo spettatore proprio per questo suo scoprirsi spettacolo. (...) Un ottimo film, ben interpretato che può servire egregiamente ad illustrare l'ambiente vittoriano, ma soprattutto un film che accoppiando la fantasia con la realtà serve di lezione sulle grandi differenze che esistono tra di loro". ('Segnalazioni cinematografiche', vol. 92, 1982)
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