La cosa

The Thing

USA, CANADA - 2011
2/5
La cosa
Una spedizione di ricercatori trova nell'Antartico un misterioso manufatto alieno. La scoperta porterà i componenti della spedizione a fare due scelte: mentre il dott. Sander Halvorson continuerà le sue ricerche, la studentessa Kate Lloyd e l'elicotterista Sam Carter, si metteranno sulle tracce dell'alieno...
  • Durata: 103'
  • Colore: C
  • Genere: FANTASCIENZA, HORROR
  • Specifiche tecniche: 35 MM (1:2.35)
  • Tratto da: racconto "Who Goes There?" di John W. Campbell Jr.
  • Produzione: STRIKE ENTERTAINMENT
  • Distribuzione: UNIVERSAL PICTURES INTERNATIONAL ITALY (2012)
  • Vietato 14
  • Data uscita 27 Giugno 2012

TRAILER

RECENSIONE

di Adriano Ercolani
In teoria dovrebbe presentarsi come il prequel dello sfortunato cult di John Carpenter. In realtà, come spesso accade, si tratta di un rifacimento che semplifica eccessivamente i sottotesti e la tensione claustrofobica dell'originale. Insomma, ne ricalca trama e progressione narrativa senza tentare la benché minima via dell'originalità.
Di buono il film di Matthijs van Heijningen Jr. ha che non cerca a tutti i costi la spettacolarità ma preferisce puntare su degli effetti speciali che rimandano direttamente all'altro. La messa in scena è accurata, il gore dei trucchi efficace, in alcuni momenti ci si diverte abbastanza anche senza essere appassionati del genere. Un'attrice più espressiva di Mary Elizabeth Winstead avrebbe probabilmente impreziosito, mentre come spalla Joel Edgerton si conferma, dopo Warrior, la scoperta più interessante degli ultimi tempi.
Meglio evitare paragoni eccesivi con Carpenter, si rischia di affossare un lungometraggio che comunque garantisce qualche salto sulla poltrona del cinema e possiede una sua coerenza di fondo. Certo, l'horror fantascientifico di qualche anno fa era ben altra cosa, ma con quel che passa il convento il prodotto è accettabile.

CRITICA

"Spiace dirlo una volta di più, ma non c'era alcun bisogno di un remake della 'Cosa da un altro mondo', seminale film di sci-fi degli anni 50; già 'rifatto' del resto, e bene, da John Carpenter nel 1982. (...) I 'ritocchini' applicati alle due versioni precedenti sono due. Primo, l'introduzione di un'eroina, la paleontologa Kate, in quello che in origine era un universo tutto maschile. In secondo luogo, un profluvio di effetti speciali, che nella seconda parte invadono la scena cacciando via tutte le valenze simboliche del modello: dalla parte misteriosa del prometeico alieno (qui un enorme fascio di tentacoli) alle metafore sessuali. Se ne ricava una sola lezione: la cosa sa metabolizzare tutto di un organismo umano, salvo le parti in metallo (denti piombati, orecchini). Interessante... O no?" (Roberto Nepoti, 'La Repubblica', 29 giugno 2012)

"Piacerà a molti fans del fanta horror. Anche se parecchi opporranno confronti svantaggiosi con le 'Cose' precedenti. D'accordo, il film di van Heijningen non vale quello di Hawks-Nyby che aveva la bella idea di partenza e poi ritmi selvaggi. E non vale 'Thing' di Carpenter che presentava una raffinata doppia lettura: l'avventura a suspense, ma anche tra le righe un apologo sulla paranoia. Questa ultima versione è solo un robusto «fantasy» che non delude chi apprezza i prodotti di puro intrattenimento, professionalmente confezionati. La tensione è preparata molto bene e mandata in circolo con encombiabile tempismo. Gli effetti speciali non sono specialissimi, ma l'effetto cardiopalma quasi sempre raggiunto. E certe trovate narrative funzionano (come fa la bella prof a capire che non ha più davanti un collega, ma la schifosa creatura? Lo vedrete, l'idea non è davvero malaccio...)." (Giorgio Carbone, 'Libero', 29 giugno 2012)

"Ma che è sta 'Cosa'? La domanda è legittima, soprattutto, retorica: spacciata come prequel al classico di John Carpenter, la creatura dell'esordiente Matthijs van Heijningen Jr. ha status ontologico incerto, resa effettistica ma poco speciale e spaurita drammaturgia horror. Nondimeno, è interessante per tastare il polso alla Hollywood 2.0: le idee stanno a zero, e riesumazioni, reboot e upgrade si sprecano. Problema, si possono clonare titolo e storia, non l'ispirazione, e tra originale e sequel/prequel gli altri non stanno a guardare: sul tema 'femmina-alfa vs. presenze', peraltro, 'Alien' aveva già detto quasi tutto tre anni prima del 'The Thing' '82 di Carpenter (a sua volta remake da Hawks). Ancora, passi per vertire la suspense a insipiente voyeurismo, ma il genere ha tante regole e pochi sinonimi: tedio non lo è di terrore. Appunto, la storia: la paleontologa Kate Lloyd raggiunge un team di scienziati norvegesi e le loro antartiche scoperte, una base di origine sconosciuta e il corpo ibernato di un alieno. Che vi ricorda? Ben altra Cosa." (Federico Pontiggia, 'Il Fatto Quotidiano', 28 giugno 2012)
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