La Cosa Giusta

ITALIA - 2009
1/5
La Cosa Giusta
Eugenio Fusco e Duccio Monti, due poliziotti dai metodi e dal carattere estremamente opposti, si vedono assegnare insieme l'incarico del pedinamento di Khalid Amrazel, uno straniero scarcerato da poco e in attesa della sentenza definitiva per il sospetto di appoggiare una cellula terrorista. I due poliziotti iniziano a detestarsi sin dal loro primo incontro ma, con il passare del tempo e grazie anche all'intervento dello stesso Khalid, arriveranno a conoscersi meglio ed a porsi nuove, inaspettate, domande...
  • Durata: 90'
  • Colore: C
  • Genere: DRAMMATICO
  • Produzione: TOMMASO CALEVI PER RAI CINEMA, TOMA CINEMATOGRAFICA, PLANET IMAGE
  • Distribuzione: CINECITTA' LUCE
  • Data uscita 27 Novembre 2009

TRAILER

RECENSIONE

di Federico Pontiggia
La cosa giusta di Marco Campogiani fa la cosa sbagliata, ovvero la rima tra improbabile e multiculturale. Protagonisti il giovane e idealista Eugenio (Paolo Briguglia) e l'esperto e burbero Duccio (Ennio Fantastichini), due poliziotti sulle tracce, prima investigative poi complici, del presunto terrorista Khalid (Ahmed Hafiene), il film "ha degli elementi paradossali e ironici in una vicenda molto dura, ispirata a fatti reali", dice il regista esordiente, ma il triangolo che inquadra non fa l'amore con il cinema.
Prodotto da Cinecittà Luce, girato e ambientato tra Torino e Tunisia, sorretto solo dalle buone prove degli attori, La cosa giusta stigmatizza tanti dei problemi del nostro cinema e indi (?) del nostro botteghino: indifferenza stilistica, ascendenze fiction-televisive e sceneggiatura che per mera verosimiglianza non sarebbe dovuta uscire dal cassetto. Se i migranti non sono mai stati molto frequentati - colpevolmente - dagli schermi tricolori, non è cosa a cui un film come questo può porre rimedio.

NOTE

- REALIZZATO CON IL CONTRIBUTO E IL PATROCINIO DELLA DIREZIONE GENERALE PER IL CINEMA - MINISTERO PER I BENI E LE ATTIVITÀ CULTURALI.

- PRESENTATO AL 27. TORINO FILM FEST (2009) NELLA SEZIONE "FESTA MOBILE - FIGURE NEL PAESAGGIO".

CRITICA

"'La cosa giusta' è la sagra del luogo comune sull'immigrato e del politicamente corretto dei caratteri in scena. Non c'è un'increspatura, una complicazione, una devianza (se non il bureau della polizia unico, depositario di malvagità), tra le pieghe del racconto che riecheggia lontanamente il caso Abu Ornar: l'immigrato da solo consigli di buon senso. (...) è un film italiano con la solita piatta linearità concettuale, timoroso e recalcitrante ad uscire dagli schemi di vendita dei grandi circuiti commerciali: una bella panoramica aerea sulla mèta esotica (il Marocco) che si visita, una bella musichetta conciliante, un ritmo da stira e ammira per casalinghe (un'inquadratura la vedo, una no perché do il colpetto col ferro) e un finale fintamente rabbuiato, giusto per dire che i buoni lo prendono sempre in quel posto. Ma davvero la drammaturgia in Italia è a questi livelli? Speranzosi, come sempre, attendiamo smentite." (Davide Turrini, 'Liberazione', 27 novembre 2009)
2016 © Copyright - Fondazione Ente dello Spettacolo - Tutti i diritti sono riservati - P.Iva 09273491002
Licenza SIAE 5321/I/5043
ContattiPrivacy