L.A. Confidential

USA - 1997
A Los Angeles, agli inizi degli anni Cinquanta, domina una grande voglia di muoversi, divertirsi, fare affari, anche in relazione al progressivo affermarsi del nuovo mezzo televisivo. Tre poliziotti, l'ambizioso Ed Exley, il simpatico Jack Vincennes, l'ingenuo Bud White, cercano in modi diversi di fare carriera e di ottenere un successo personale. Jack organizza arresti spettacolari di personaggi del mondo dello spettacolo per conto di Sid, editore di una rivista senza scrupoli. Ed, poliziotto incorruttibile che crede che chi sbaglia debba pagare, denuncia gli eccessi di violenza di alcuni colleghi durante la notte di Natale, ottenendo una promozione. Bud, si trova di fronte alla morte del suo collega appena mandato in prepensionamento e inizia una serrata indagine che alla fine fa luce sulle trame criminali che legano i malviventi alle forze dell'ordine. A fare da tramite, c'è anche Lynn, una ragazza che assomiglia a Veronica Lake e che appartiene ad una scuderia di sosia di attrici diretta dal magnate Pierce. Il cerchio si stringe e Bud ed Ed si trovano di fronte a una terribile verità...

CAST

NOTE

- REVISIONE MINISTERO OTTOBRE 1997.

- OSCAR 1997 PER LA MIGLIOR SCENEGGIATURA NON ORIGINALE E PER LA MIGLIORE ATTRICE NON PROTAGONISTA (KIM BASINGER).

CRITICA

"'L.A. Confidential' di Curtis Hanson è un film proprio come quelli che si vedono abitualmente al cinema: e in un festival fa la figura del cane in chiesa. Tratto da un romanzo di James Ellroy, ambientato nei primi anni Cinquanta, il copione tiene dietro a troppe situazioni e non brilla per chiarezza". (Tullio Kezich, 'Corriere della Sera', 15 maggio 1997)

"Il mondo di 'L.A. Confidential' è quello di James Ellroy: duro, nero, sanguinolento, corrotto. Ma nel film di Curtis Hanson le storie e il linguaggio duro e debordante di Ellroy sono tradotte in una messinscena scattante ed energica, che calca il pedale dell'ironia e della citazione e perde il sentimento di disperazione e follia tipico del mondo dello scrittore. E se per un attimo si può avere l'impressione che il film cresca tanto da assomigliare a Chinatown, la speranza dura poco. 'L.A. Confidential' è un brillante film di genere, con una bella ricostruzione d'epoca di Jeannine Oppewall, una splendida fotografia di Dante Spinotti, e una notevole squadra di attori in cui, accanto alle star Kim Basinger, Kevin Spacey e Danny De Vito, sono protagonisti due efficaci attori australiani, Russell Crowe e Guy Pearce: poliziotto violento il primo, incorruttibile il secondo. Niente di nuovo, poche emozioni, ma tutto ben impacchettato, e con qualche risata cinefila come ciliegina". (Irene Bignardi, 'la Repubblica', 15 maggio 1997)
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