LA CIECA DI SORRENTO

ITALIA - 1963
LA CIECA DI SORRENTO
Amedeo Aniante, tutore delle immense fortune di Isabella di Rionero, cieca ed orfana, il cui padre è stato ucciso quando era ancora bambina, tiranneggia da padrone sulle terre della giovane pupilla e con una banda di malviventi terrorizza tutti i contadini ed i proprietari di terre per diventare assoluto signore di tutta la zona. Se è necessario, non esita a ricorrere al delitto, come del resto ha già fatto uccidendo il padre di Isabella. All'improvviso le gesta di questa banda di criminali sono disturbate da un gruppo di ignoti cavalieri che, mascherati, giungono sempre in tempo per impedire le loro azioni delittuose. Un giovane dottore, che si dice inglese ma che è figlio di un condannato all'impiccagione per opera di Amedeo, George Wellby, fa rinascere in Isabella la speranza di poter guarire dalla sua cecità. Tutto ciò rende furioso Amedeo, che vede in lui un serio ostacolo ad impadronirsi di tutti i beni di Isabella sposandola. Quando poi scopre che il dottore è anche il capo dei cavalieri mascherati che rovinano le sue imprese, lo fa arrestare per motivi politici e costringe Isabella a sposarlo. Intanto Isabella si è fatta operare e l'esito sembra felice. Gli avvenimenti precipitano: il dottore evade dalla prigione ed in un seguito di avventurosi episodi libera Isabella e punisce Amedeo di tutti i suoi delitti. Isabella, guarita perfettamente dalla sua cecità, e George possono coronare il loro sogno d'amore.
  • Altri titoli:
    VENDETTA DEL CAVALIERE NERO (LA)
  • Durata: 105'
  • Colore: C
  • Genere: DRAMMATICO
  • Specifiche tecniche: TECHNICOLOR TECHNISCOPE
  • Tratto da: DAL ROMANZO "LA CIECA DI SORRENTO" DI FRANCESCO MASTRIANI
  • Produzione: CINEPRODUZIONI ASSOCIATE (ROMA)
  • Distribuzione: FILMAR

NOTE

IL FILM E' STATO RIEDITATO NEL 1966 COL TITOLO "LA VENDETTA DEL CAVALIERE NERO". - TITOLO IN U.S.A.: THE REVENGE OF THE BLACK KNIGHT.

CRITICA

"[...] Della romantica, avventurosa e intricatissima vicenda conserva tutte le caratteristiche di lotte, duelli, intrighi e lacrimogene scene sentimentali [...]". (Anonimo, "Segnalazioni Cinematografiche, vol. LV, 1964).
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