LA CAVALLINA STORNA

ITALIA - 1953
Mariù Pascoli si reca da Bologna a S. Mauro in compagnia di Sandro Fabbri, da lei conosciuto qualche tempo prima. Durante il viaggio, Sandro le conferma il suo amore e le confida d'essere il figlio illegittimo dell'ex capitano Baroni, amministratore della tenuta "La Torre" di S. Mauro. Tale inaspettata rivelazione provoca in Maria un senso d'angoscioso stupore, che si dipinge sul suo volto e si manifesta nel suo atteggiamento. Sandro se ne accorge, ma non sa indovinare la ragione: egli ignora che l'uccisione proditoria di Ruggero Pascoli, padre di Mariù, è attribuita dai Pascoli e da tutti gli abitanti di S. Mauro al Baroni. Maria si stacca da Sandro e lo scongiura di non pensare più a lei. Sandro domanda invano una spiegazione, finché Matilde, la zia di Mariù, rievocando la tragica fine di Ruggero Pascoli, gli dice chiaramente la ragione dell'atteggiamento della nipote. Sandro si ribella, non vuol credere alla colpa del padre, pensa si tratti di una calunnia; ma quando apprende che suo padre è perito nell'incendio della stalla, appiccato dall'amante, egli vede nell'evento la mano di Dio. Si sente allora indotto a credere che suo padre sia stato veramente colpevole e comprende di dover rinunciare per sempre a Mariù.

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