La casa sul lago del tempo

The Lake House

USA - 2006
La casa sul lago del tempo
Dopo essersi trasferita in una nuova casa, la dottoressa Kate Forster inizia una particolare corrispondenza con Alex Wyler, un architetto frustrato che ha preso il suo posto nella casa sul lago. Con il passare del tempo la loro amicizia epistolare si trasforma in una relazione sentimentale a distanza. Anche senza essersi mai incontrati, Kate e Alex cercano di conoscersi di persona ma è difficile incontrarsi se si vive in un diverso spazio temporale...
  • Altri titoli:
    Il mare
    The Sea
  • Durata: 99'
  • Colore: C
  • Genere: DRAMMATICO, ROMANTICO
  • Tratto da: basato sulla sceneggiatura del film "Il mare", scritta da Yeo Ji-na e Kim Eun-Jeong
  • Produzione: WARNER BROS., VERTIGO ENTERTAINMENT, VILLAGE ROADSHOW PICTURES
  • Distribuzione: WARNER BROS. ITALIA
  • Data uscita 23 Giugno 2006

CRITICA

"Remake del coreano 'Il mare', scritto da David Auburn (migliore in 'Proof') e diretto dall'argentino Agresti che ama eccessi spazio-temporali, la strana love story si dipana sghemba in disunità di tempo, luogo e azione, ma c' è la retorica della vicinanza spirituale che ansima a favore dell'elegante film malinconico ma inesorabilmente inerte come un soprammobile." (Maurizio Porro, 'Corriere della Sera', 23 giugno 2006)

"Dodici anni dopo il serratissimo 'Speed', l'argentino Alejandro Agresti rimette insieme Sandra Bullock e Keanu Reeves, ma in un film di tutt'altro taglio: il romanticissimo 'La casa sul lago del tempo', remake de 'Il mare' di Hyun-seung Lee (2000). Una storia in cui i due protagonisti, lettera dopo lettera, si innamorano senza essersi mai incontrati. Il che sarebbe niente in confronto al fatto che vivono in diversi spazi temporali: Kate nel 2006 e Alex nel 2004. È vero, si tratta di un film un po' lento, che sciorina romanticherie come se piovesse e non inventa nulla. Ma i protagonisti sono perfetti insieme e Agresti, attraverso una banale storia d'amore, riesce a mettere in scena (e a realizzare) il desiderio segreto di ognuno di noi: una seconda chance." (Roberta Bottari, 'Il Messaggero', 24 giugno 2006)

"Per la sua prima trasferta americana l'argentino Alejandro Agresti, che si era fatto apprezzare in patria e all'estero con 'Una notte con Sabrina Love' e 'Un mondo meno peggiore', attinge al film coreano 'Il mare' inedito in Italia. E con 'La casa sul lago del tempo' per andare oltre il tradizionale dramma romantico, ricorre a un intrigante espediente narrativo che utilizza il tempo come elemento strutturale del plot. (...) I due attori interagiscono con l'adeguata tensione romantica e il film non manca di un'affascinante ambientazione. Anche se poi lo spostamento tra le due epoche diventa un po' macchinoso e soprattutto non riesce a comunicare come le sintonie del cuore possano travalicare le sfasature temporali." (Valerio Caprara, 'Il Mattino', 1 luglio 2006)
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