La canzone dell'amore

ITALIA - 1930
Lucia frequenta il Conservatorio di Roma ed è innamorata di un compagno di studi, Enrico, che per dimostrarle il suo amore, le ha dedicato una canzone. Un giorno però, alla pensione dove alloggia, Lucia riceve un telegramma che la avverte del fatto che sua madre è gravemente malata. Tornata al paese, la ragazza deve fare i conti con la morte di sua madre e con un fratellino di cui non sapeva l'esistenza, Marietto, un bimbo di pochi mesi figlio di Alberto, che si trova all'estero per lavoro. Lucia accetta di fare da madre al bambino e, tornata a Roma, trova lavoro in una casa discografica, rifiutando di vedere Enrico per non intralciare la sua carriera. Deluso e amareggiato, Enrico accetta una scrittura all'estero e lascia la capitale. Due anni dopo Lucia riceve la visita di Alberto che, diventato ricco, è pronto a riconoscere suo figlio e portarlo con sé. La ragazza non ha intenzione di separarsi da Marietto, ma il ritorno di Enrico, ancora innamorato di lei la aiuterà a superare ogni ostacolo...

CAST

NOTE

- E' IL PRIMO FILM SONORO ITALIANO PRESENTATO SUGLI SCHERMI NAZIONALI. IN REALTA' IL PRIMO FILM SONORO GIRATO FU "RESURRECTIO" DI ALESSANDRO BLASETTI, DISTRIBUITO PERO' SOLTANTO NEL 1931.

- GIRATO NEGLI STABILIMENTI CINES.

-DEL FILM SONO STATE GIRATE CONTEMPORANEAMENTE DUE VERSIONI, UNA FRANCESE E UNA TEDESCA: LA FRANCESE, INTITOLATA "LA DERNIERE BERCEUSE" E' DIRETTA DA GENNARO RIGHELLI E JEAN CASSAGNE E INTERPRETATA DA DOLLY DAVIS, GRAZIA DEL RIO, ROBERT HOMMET, JEAN ANGELO, MADELEINE GUITTY, BERTHE JALABERT E POLIDOR, PRODOTTO DA DELAC & VANDAL. LA VERSIONE TEDESCA, INTITOLATA "LIEBESLIED" E' DIRETTA DA GENNARO RIGHELLI E CONSTANTIN J. DAVID, E' INTERPRETATA DA RENATE MULLER, KITTY BERGER, FRITZ ALBERTI, GUSTAV FROELICH, FRIGGA BRAUT, TONI TETZLAFF E CARL WALTHER MEYER E PRODOTTA DA ITALA FILM.

CRITICA

"In breve tempo, e fra lo scetticismo generale, la cinematografia italiana è riuscita a qualche cosa di buono nel film sonora e parlata. Questa 'Canzone dell'amore', creata in Roma, dalla Cines, è indubbiamente qualcosa di più che una lieta promessa. E' un'opera piena di forza e di garbo, che farebbe onore anche ai paesi più progrediti nell'arte e nella tecnica dei cinema. (...) Il solo difetto del film è in qualche sua troppo ricorrente e troppo insistente nota sentimentale. (...) Gli attori sono tutti ottimi. Dria Paola, ha veramente superato la prova del fuoco. (...)". (Eugenio Giovannetti, "Il Giornale d' Italia" 9 ottobre 1930)
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