LA CANZONE DEL DESTINO

ITALIA - 1957
Claudio Bianchi e Cesare Marini sono fratellastri, ma per carattere e temperamento sono profondamente diversi: Claudio, tipo esuberante, vivace, conquista subito la simpatia di tutti ed ha la passione del canto; Cesare è serio, studioso. Cesare è innamorato di un'amica di famiglia, Elena, che non ricambia il suo sentimento, benché provi per lui molta simpatia. Ella gradisce invece la corte, che le fa Claudio, il quale ignora che Cesare è di lei innamorato. Quando nota che Elena gli preferisce il fratello, Cesare si ritira in buon ordine. Nel 1915, allo scoppio della guerra, Cesare, ufficiale di complemento, viene richiamato ed inviato al fronte; Claudio invece, grazie alle manovre paterne, riesce ad imboscarsi in un ufficio militare. Il comportamento di Claudio costituisce una delusione per Elena, che si arruola come infermiera nella Croce Rossa. Vedendo partire tutti i suoi amici per la zona di operazione Claudio, che sente vergogna e rimorso della egoistica prudenza che lo tiene lontano dal pericolo, domanda di essere mandato al fronte e viene aggregato al reparto comandato da Cesare. Quando viene a sapere che Elena si trova in un ospedaletto da campo vicino alla prima linea, Claudio chiede un permesso per recarsi a salutarla; ma Cesare, non volendo trasgredire gli ordini superiori, glielo rifiuta. Tra i due ha luogo un diverbio; più tardi Claudio trova per caso un diario del fratello, dal quale risulta che Cesare, innamorato di Elena, ha rinunciato a lei per non causare l'infelicità del fratello; mentre la ragazza malgrado la delusione subita per il comportamento di Claudio, non ha avuto il coraggio di infliggergli a sua volta una delusione. Profondamente colpito da questa rivelazione, Claudio, esponendosi al rischio di essere dichiarato disertore, corre da Elena per restituirle la sua parola e rientra in linea appena in tempo per evitare la denuncia. Durante un'azione rischiosa Claudio cade ferito in prossimità dei reticolati nemici, e viene salvato da Cesare che a sua volta riceve una ferita mortale. Finita la guerra la tomba di Cesare è sempre coperta di violette: è il mesto tributo di Elena al ricordo del suo vero amore.

CAST

CRITICA

"E' un film senza eccessive pretese, ma condotto con una certa abilità. Buone le canzoni". (Segnalazioni Cinematografiche, vol. 42, 1957).
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