La banda dei Babbi Natale

ITALIA - 2010
3/5
La banda dei Babbi Natale
Vigilia di Natale. Tre amici - Aldo, disoccupato scommettitore incallito; Giovanni, poco affidabile veterinario dalla vita sentimentale multipla; Giacomo, medico che vive da troppo tempo nel ricordo di una moglie scomparsa - uniti dalla passione delle bocce, sono finiti in questura perché accusati di essere una banda di ladri. L'interrogatorio con una severa e materna ispettrice di Polizia è lo spunto per raccontare le loro vite complicate e per cercare il modo in cui vorrebbero cambiarle o almeno semplificarle. Riusciranno a dimostrare la loro innocenza entro la mezzanotte?
  • Durata: 100'
  • Colore: C
  • Genere: COMMEDIA
  • Produzione: PAOLO GUERRA PER MEDUSA FILM, AGIDI IN COLLABORAZIONE CON SKY CINEMA
  • Distribuzione: MEDUSA
  • Data uscita 17 Dicembre 2010

TRAILER

RECENSIONE

di Federico Pontiggia
Il Natale? Non va in Sudafrica (il cinepanettone Filmauro), non sale sull'altare (A Natale mi sposo, con Boldi) e non raglia (La bellezza del somaro…), dunque, che fa? Fa gruppo, anzi, banda: La banda dei Babbi Natale Aldo, Giovanni e Giacomo, che ritroviamo sotto l'albero in gran forma, grazie alla new entry in regia, Paolo Genovese.
Fresco di “divorzio” da Luca Miniero, che in solitaria ha sfondato quota 30 milioni con Benvenuti al Sud, Genovese garantisce forma e sostanza al racconto, scansione narrativa e ritmo drammaturgico, esaltando le gag del trio, ovvero calandole e “diluendole” in un storia tout court.
Vigilia di Natale, esterno notte: che ci fanno Aldo, Giovanni e Giacomo su un cornicione vestiti da Babbi? Chissà, ma le apparenze non sono innocenti e i tre finiscono in questura. Interrogati dall'ispettore Angela Finocchiaro, a verbale mettono le loro vite più o meno incasinate: Aldo scommette “contro” la disoccupazione; il veterinario di dubbie fortune Giovanni è formato famiglia, ma al plurale; il medico Giacomo (soprav)vive nel ricordo della moglie scomparsa. Scocca la mezzanotte: verranno rilasciati o finiranno dietro le sbarre?
La risposta è (commedia) brillante, tutta da ridere e - di questi tempi è tutt'altro che scontato - senza temere il giudizio del vicino di poltrona: se per l'homevideo il Natale rimane il più bel giorno dell'anno, la suocera Mara Maionchi, la carina e maliziosa Sara D'Amario e Nostra Signora della Musica Mina - in colonna sonora con 4 brani inediti - aiutano il Trio a non conciarci per le Feste.

NOTE

- LE OPERE DELL'EPISODIO DEL SOGNO SONO "I TESTIMONI" DI MIMMO PALADINO, SCULTURE IN PIETRA DI VICENZA DEL 1996 (MISURE 200HX75X55) REALIZZATE CON IL LABORATORIO ARTISTICO SEGATO & TREVELIN DI VICENZA.

- LE RIPRESE, EFFETTUATE A MILANO E DINTORNI, SONO INIZIATE IL 7 GIUGNO 2010 E SONO DURATE 10 SETTIMANE.

- CANDIDATO AL NASTRO D'ARGENTO 2011 PER: NASTRO SPECIALE-COMMEDIA, MIGLIOR ATTRICE PROTAGONISTA (ANGELA FINOCCHIARO, CANDIDATA ANCHE PER "BENVENUTI AL SUD" DI LUCA MINIERO), MONTAGGIO (MARCO SPOLETINI E' STATO CANDIDATO ANCHE PER "CORPO CELESTE" DI ALICE ROHRWACHER) E COLONNA SONORA.

CRITICA

"Si sorride spesso, quindi, dopo, non si strangolerebbe la cassiera: insolito esito per un film italiano di fine anno. È 'La banda dei Babbi Natale' di Paolo Genovese, dove Aldo Giovanni e Giacomo - più Angela Finocchiaro, sempre più brava - rifanno loro stessi meglio del solito. Il pretesto è un fermo la notte della vigilia, con relative confessioni alla polizia. Fra le trovate, quella di mimetizzarsi, appesi sulla parete di un palazzo, con gli ignobili pupazzi natalizi; e gli attimi in latrina, all'autogrill. A Bellinzona si vestono come a Como, non come a Innsbruck, allora perché mascherare i ticinesi da tirolesi?" (Maurizio Cabona, 'Il Giornale', 17 dicembre 2010)

"Liberi tutti! A dieta dai grassi saturi del cinepanettone, affrancati da donnine e omuncoli, emancipati da trivialità e motteggi: Aldo, Giovanni e Giacomo mollano il polveroso 'Cosmo sul comò' e si ritrovano in gran forma, complice - finalmente - un regista di nome e di fatto, Paolo Genovese. Che dà al trio ritmo narrativo e tensione drammaturgica. (....) Tranquilli, si ride e senza temere il giudizio del vicino di poltrona: se per l'homevideo il Natale rimane il più bel giorno dell'anno, Mina - in colonna sonora con 4 brani inediti - ci ricorda che sulla tavola delle Feste AG&G servono il bicchiere mezzo pieno: 'Una tristezza così non la sentivo da mai, ma poi la banda arrivò e allora tutto passò'." (Federico Pontiggia, 'Il Fatto Quotidiano', 17 novembre 2010)
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