L'événement

FRANCIA - 2021
3/5
L'événement
La giovane Anne è rimasta incinta ma non vuole portare a termine la gravidanza perché desidera finire gli studi e sfuggire al destino della sua famiglia proletaria. È il 1963 e in Francia l'aborto è illegale e la società condanna la libertà sessuale. Anne ha poco tempo davanti a sé, gli esami si avvicinano e il suo ventre si è arrotondato... Una storia semplice e difficile che segue la battaglia fisica ed emotiva di una donna che ha deciso di agire contro la legge.
  • Altri titoli:
    Happening
  • Durata: 100'
  • Colore: C
  • Genere: DRAMMATICO
  • Specifiche tecniche: (1:1.37)
  • Tratto da: romanzo autobiografico "L'evento" di Annie Ernaux (ed. L'orma)
  • Produzione: EDOUARD WEIL, ALICE GIRARD PER RECTANGLE PRODUCTIONS, IN COPRODUZIONE CON FRANCE 3 CINÉMA, WILD BUNCH, SRAB FILMS

RECENSIONE

di Federico Pontiggia

Il dramma dell’aborto clandestino in L’événement della regista e sceneggiatrice francese Audrey Diwan, che in Concorso a Venezia 78 adatta il libro omonimo, in Italia L’evento, di Annie Ernaux. La scrittrice transalpina (Il posto, Gli anni, Una donna) vi ha travasato la propria esperienza biografica allorché nel 1963 da studentessa universitaria ventitreenne si decise a un’interruzione di gravidanza in un’epoca in cui l’aborto era illegale in Francia, sicché chi l’avesse subito, praticato o adiuvato sarebbe finito in carcere.

A sua volta scrittrice, la libanese d’origine Diwan dopo l’esordio Mais vous êtes fous (2019) prende da Ernaux e firma un’opera seconda calibrata, strutturata e determinata, ideologica senza essere programmatica, ottimamente interpretata da Annamaria Vartolomei cui tocca la descrizione fisica, sopra tutto, dell’aborto forzatamente clandestino che ne squassa il percorso di studi, l’affaccio sul futuro, il quotidiano di ragazza seria, volenterosa e financo volitiva.

Diwan ne indaga il microcosmo, le amiche che si scansano, i coetanei che si sottraggono colpevolmente o ci “provano” meschinamente, i ginecologi che alzano le mani o prescrivono fraudolentemente farmaci antiabortivi, la famiglia che non sa, i professori pure, e lei Anne che va avanti nelle certezza del dovere perché il diritto le è, a lei e altre, negato.

In direzione ostinata e contraria, L’événement si fa quale film chiuso e monolitico, con la caparbia risoluzione di Anne, la durezza delle scene abortive, e poco spazio poetico perché lo spettatore possa entrare e riflettere e non solo assistere.

Diwan sta sulla prova fisica e sul guadagno ideologico, non cade mai nel sentimentale ma nemmeno trova l’empatia, sopra tutto, non dà adito a considerazioni etiche, non si interroga al riguardo, non infiltra il dubbio, risolvendosi nel pragmatico, ovvero nell’esecuzione di una volontà non dialettizzata né discussa.

Una sfida dolorosamente vinta, passibile di premi.

NOTE

- LEONE D'ORO, PREMIO FIPRESCI, PREMIO ARCA CINEMAGIOVANI - MIGLIOR FILM IN CONCORSO, PREMIO BRIAN ALLA 78. MOSTRA INTERNAZIONALE D'ARTE CINEMATOGRAFICA DI VENEZIA (2021).

- REALIZZATO CON LA PARTECIPAZIONE DI: CANAL+, CINÉ+, FRANCE TÉLÉVISIONS; CON IL SUPPORTO DI: CENTRE NATIONAL DU CINÉMA ET DE L'IMAGE ANIMÉE, RÉGION ÎLE-DE-FRANCE, RÉGION NOUVELLE-AQUITAINE, MAGELIS, DÉPARTEMENT CHARENTE; IN PARTNERSHIP CON IL CNC; IN ASSOCIAZIONE CON PALATINE ÉTOILE 18, COFINOVA 17; SVILUPPATO CON IL SUPPORTO DI COFINOVA DÉVELOPPEMENT 16 E PROCIREP.
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