L'uomo senza sonno

The Machinist

SPAGNA - 2004
L'uomo senza sonno
Trevor Reznik non riesce più a dormire da un anno. Il suo aspetto diventa sempre più spettrale e anche mentalmente egli peggiora giorno dopo giorno. I colleghi, che già lo guardano con sospetto, dopo un incidente sul lavoro in cui Trevor rischia di uccidere uno di loro, iniziano a fare di tutto perché se ne vada. Trevor, che già si sente in colpa per l'incidente, comincia a sviluppare un forte senso di persecuzione: crede che intorno a lui si stia sviluppando una congiura per punirlo del suo errore. Nel suo appartamento compaiono misteriosamente dei foglietti per appunti, quasi degli indovinelli e l'unico collega con cui l'uomo aveva legato sparisce nel nulla e gli viene detto che non è mai esistito. E' tutta una manovra contro di lui, o è impazzito? Trevor cerca di comporre i pezzi del puzzle e davanti ai suoi occhi si va delineando una realtà agghiacciante...
  • Altri titoli:
    El maquinista
    Der Maschinist
  • Durata: 90'
  • Colore: C
  • Genere: DRAMMATICO, THRILLER
  • Specifiche tecniche: ARRIFLEX CAMERA 35 BL4, ARRIFLEX CAMERA 435, ARRIFLEX CAMERA 535, 35 MM (1:2.35)
  • Produzione: JULIO FERNANDEZ PER CASTELAO PRODUCCIONES S.A., FANTASTIC FACTORY (FILMAX), FILMAX GROUP, CANAL+ ESPANA, ICF
  • Distribuzione: NEXO - DVD: MONDO HOME ENTERTAINMENT (2005)
  • Data uscita 19 Novembre 2004

CRITICA

"Qualcuno ha definito 'L'uomo senza sonno' un thriller psicologico, solo per impedire la fuga degli spettatori, che al contrario avrebbero modo di apprezzare almeno il talento del regista inglese Brad Anderson, già autore di 'Session 9' e la performance di Christian Bale, il cui sforzo di dimagrire equivale a quello di De Niro che ingrassava in 'Toro scatenato', mentre Bale perde quasi quaranta chili. Tra Kafka e Polanski, Anderson racconta il suo incubo con glaciale partecipazione, senza ricorrere ai soliti giochetti di montaggio, attraverso il sottile diagramma tra realtà e follia con stile levigato e polindromo. La conferma di un talento inossidabile alle mode di un presente fragoroso e vuoto. " (Adriano De Carlo, 'Il Giornale', 19 novembre 2004)

"Che film intenso e snervante, perturbante e ricco di talento, livido e ipnotico è 'L'uomo senza sonno', inedito esempio di thriller paranoico che prima ti fa credere di essere una cosa, poi si rivela qualcosa d'altro. (...) Quel che ci attrae davvero in 'L'uomo senza sonno' è altro: è una sorta di cristologia della colpa con al centro un corpo sofferente e martoriato, autentico. (...) Sapiente, la regia di Anderson fa crescere verticalmente la suspense; mescola le carte tra realtà e allucinazione senza perdere il filo; semina indizi intelligenti. Piccola produzione apolide di una 'casa' spagnola specializzata in horror, il suo è il genere di film destinato (lo si dice fin troppo spesso, ma questa volta ce ne sono i motivi) a diventare un cult." (Roberto Nepoti, 'la Repubblica', 19 novembre 2004)

"Che città sarà mai quella che compare, nel triste smalto di un colore denaturato e quasi monocromo, in 'The Machinist - L'uomo senza sonno'? Questo film di apparenza amero-britannica, ispirato ai classici neri di Val Newton targati Rko, è stato girato a Barcellona, dov'è in piena fioritura una nuova scuola dell'horror. Il regista Brad Anderson racconta con ambiguità e rigore il tormento di un personaggio votato alla disperazione. The Machinist ha fatto il giro dei festival di élite, accolto con grande interesse. Il protagonista Christian Bale si è assoggettato a calare non so quanti chili per incarnare (si fa per dire, è tutto pelle e ossa) l'ossesso protagonista. (...) Si può prevedere che il film diventerà un classico, mentre Christian Bale s'impone come il nuovo campione del brivido. Qualcuno ha già scritto che dovrebbero dargli un Oscar." (Tullio Kezich, 'Corriere della Sera', 20 novembre 2004)
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