L'uomo fiammifero

ITALIA - 2009
3/5
L'uomo fiammifero
Simone ha 11 anni e, rimasto in paese mentre i suoi amici sono tutti in vacanza, cerca di sfuggire alla noia estiva rifugiandosi in un mondo fantastico dove lo attendono i suoi amici immaginari: giganti nani, gemelli a metà, un robivecchi che comunica attraverso un giradischi e creature che parlano al contrario. A suo padre, esasperato, non resta che chiuderlo a chiave in casa. Quando però in paese arriva Lorenza, una ragazzina di 13 anni proveniente dalla città, Simone non riesce a restistere e, dopo aver compiuto l'ennesima fuga mirabolante, partirà con lei per un'avventura fantastica alla ricerca dell'Uomo Fiammifero, il re del regno incantato capace, con la sua luce, di indicare il cammino...
  • Durata: 81'
  • Colore: C
  • Genere: COMMEDIA, FANTASY, FAMILY
  • Specifiche tecniche: FULL HD (1920x1080)
  • Produzione: MARCO CHIARINI, DIMITRI BOSI, FABRIZIO CICO DIAZ PER CINEFORUM TERAMO
  • Distribuzione: CINEFORUM TERAMO - DVD: MEDUSA HOME ENTERTAINMENT (2011)
  • Data uscita 19 Febbraio 2010

TRAILER

RECENSIONE

di Laura Croce
Parlare di fantasy e favola nel cinema italiano è quasi un tabù. Il genere è stato ormai demandato alle grandi produzioni americane, così non stupisce che per realizzare il suo immaginifico L'uomo fiammifero il giovane filmmaker ed ex allievo del Centro Sperimentale di Cinematografia, Marco Chiarini, sia dovuto ricorrere a vie alternative. Trovandosi di fronte a una schiera di porte chiuse, ha deciso di creare un'opera del tutto indipendente, autofinanziata attraverso la vendita dello storyboard, dei disegni, degli acquerelli e del materiale preparatorio del film. Così è cominciata l'avventura de L'uomo fiammifero, storia di un bambino e della sua estate passata nelle calde campagne di Teramo, dove per sfuggire alla solitudine e alle attenzioni oppressive di un padre burbero, alla fervida mente infantile non rimane che rifugiarsi nei fantastici segreti di un mondo inventato.
Sullo scenario del suo Abruzzo pre-terremoto, Chiarini ha dato quindi vita a una galleria di personaggi deliziosi e visionari: una bambina a intermittenza, giganti nani, un ragazzo di 88 anni che vive e dice tutto al contrario (un po' alla Benjamin Button), un altro sempre nascosto nel buio e di cui riusciamo a vedere solo gli occhi scintillanti da gatto, uno zio circondato da pupazzi che parla solo per mezzo dei suoi dischi e, non da ultimo, il mitico Uomo Fiammifero, che risponde al richiamo delle lucciole, arriva all'improvviso come le stelle cadenti e come loro può realizzare ogni desiderio. Una figura costruita per incarnare tutto l'incanto dell'infanzia e la nostalgia per quel tempo della vita in cui senza alcuno sforzo si riesce a vedere oltre la dimensione dell'ovvio, della banalità, dell'abitudine. Per questo, anche se i limiti del film si fanno sentire in maniera piuttosto marcata (nel doppiaggio, nell'interpretazione dei bambini non professionisti, nello sviluppo non proprio ottimale di tutti i passaggi narrativi e degli spunti estetici della sceneggiatura), è difficile non provare empatia e curiosità per un'operazione che è già diventata un piccolo caso nel cinema indipendente italiano. Dopo il successo all'ultimo Giffoni Film Festival, L'uomo fiammifero si prepara infatti a competere nella sezione Low Budget del Fantasy Horror Award di Orvieto (19-21 marzo), e con i titoli italiani più interessanti della stagione al prossimo Italian Cinema London (16-25 aprile). Da segnalare, infine, la presenza nel cast del doppiatore e interprete Francesco Pannofino, che ha accettato il ruolo dello zotico padre del protagonista, il piccolo Marco Leonzi.

NOTE

- ANIMAZIONI IN STOP MOTION: MARCO CHIARINI.

- CANDIDATO AL DAVID DI DONATELLO 2010 PER: MIGLIOR REGISTA ESORDIENTE E MIGLIORI EFFETTI SPECIALI VISIVI.
2016 © Copyright - Fondazione Ente dello Spettacolo - Tutti i diritti sono riservati - P.Iva 09273491002
Licenza SIAE 5321/I/5043
ContattiPrivacy