L'UOMO DAL LUNGO FUCILE

WINNETOU UND SHATTERHAND IM TAL DER TOTEN

GERMANIA, ITALIA, JUGOSLAVIA - 1968
Il comandante di un raggruppamento dell'esercito degli Stati Uniti, costretto ad evacuare un forte per l'attacco di alcuni indiani, con uno stratagemma riesce a fuggire con un ingente carico d'oro e a nasconderlo. Inseguito da una banda di fuorilegge capitanati da un certo Murdock, viene gravemente ferito prima di essere raggiunto da Winnetou, il capo degli apache, al quale, prima di morire, rivela il nascondiglio del tesoro. Il mancato ritrovamento dell'oro induce l'autorità ad aprire un'inchiesta e quindi un processo durante il quale il pubblico accusatore, legato alla banda di Murdock, vuol fare incriminare del furto il comandante. La figlia di questi, Mabel, essendo a conoscenza del segreto del padre, chiede alcuni giorni di tempo per ritrovare l'oro e provare l'innocenza del genitore. In compagnia di un ufficiale, di cui presto s'innamora, di Chiuaua Jo e dell'amico Winnetou, la ragazza parte per la sua missione. Dopo aver superato ostacoli naturali, impreviste lotte con indiani ostili e agguati dei banditi, la piccola pattuglia giunge nella "valle dei Morti", cimitero dei grandi capi indiani, ove è nascosto il carico d'oro. In uno scontro i banditi sembrano avere la meglio, fino a quando una esplosione di zolfo e l'attacco degli Osage, indiani amici di Winnetou, annientano la banda, salvando così Mabel e i compagni. Anche se l'oro è andato distrutto nell'incendio, la memoria del comandante viene riabilitata.

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