L'uomo che non è mai esistito

The Man Who Never Was

Agli inizi del 1943, mentre le truppe tedesche hanno dovuto abbandonare l'Africa settentrionale, gli alleati preparano l'invasione dell'Europa. La voce generale attribuisce loro il proposito di operare uno sbarco in Sicilia, e questo è infatti il loro piano; ma è noto altresì che i tedeschi stanno concentrando in Sicilia notevoli forze. Al quartier generale della Marina britannica, il comandante Montagu riceve l'incarico di studiare un piano per trarre in inganno i tedeschi circa le intenzioni alleate. A tale effetto si crea la personalità fittizia del maggiore William Martin, che viene attribuita al cadavere di un borghese, morto di polmonite. Il cadavere, vestito dell'uniforme di maggiore, viene gettato in mare al largo della costa spagnola, di fronte a Huelva, dove lo spionaggio tedesco è particolarmente attivo. Nel portafogli del presunto maggiore ci sono documenti che lo identificano e, in una borsa, legata alla sua cintura, ci sono false missive segrete, dalle quali risulta che lo sbarco alleato non avverrà in Sicilia, ma in Grecia. Il piano viene eseguito alla perfezione: a Huelva tutti credono che il cadavere rinvenuto in prossimità della spiaggia sia quello di un ufficiale precipitato in mare con un aereo britannico, abbattuto da un caccia tedesco. L'ammiraglio Canaris, capo del controspionaggio tedesco, prima di dar credito alle informazioni pervenutegli, manda un agente a Londra a fare indagini. Tratto in inganno da una coincidenza fortuita, l'agente ritiene che le notizie trasmesse da Huelva siano esatte e in questo senso riferisce al capo del controspionaggio. Il comando tedesco, certo di conoscere ormai le reali intenzioni degli alleati, dirama l'ordine di trasferire in Grecia le truppe ammassate in Sicilia.
  • Durata: 103'
  • Colore: C
  • Genere: SPIONAGGIO
  • Specifiche tecniche: 35 MM, CINEMASCOPE, DE LUXE
  • Tratto da: Romanzo di Ewen Montagu
  • Produzione: 20TH CENTURY FOX, SUMAR FILM
  • Distribuzione: FOX

NOTE

- NELLA VERSIONE ORIGINALE LA VOCE DI CHURCHILL E' DI PETER SELLERS.

CRITICA

"Il film fa la cronistoria della vicenda, raccontandone le diverse fasi, dal sorgere dell'idea alla sua realizzazione. Il racconto è stringato, ma tiene sospeso l'animo dello spettatore in una continua tensione. Buona, sempre misurata e corretta, l'interpretazione." (Segnalazioni Cinematografiche, vol. 40, 1956)
2016 © Copyright - Fondazione Ente dello Spettacolo - Tutti i diritti sono riservati - P.Iva 09273491002
Licenza SIAE 5321/I/5043
ContattiPrivacy