L'ULTIMO GUERRIERO

ITALIA - 1983
Ancora il tema della catastrofe: dopo di che i sopravvissuti sulla Terra ci appaiono divisi in due caste, quella dei "privilegiati" (pochi, corrotti ed armatissimi) e quelli dei "contaminati". I primi hanno diviso il territorio in zone di influenza, nelle quali una implacabile caccia ai secondi costituisce lo sport quotidiano. Alan Tenner - un privilegiato condannato a morte per le sue idee poco ortodosse - viene escluso e spedito, con la sua ragazza, in zona di caccia. Inseguiti e circondati, la ragazza viene violentata ed uccisa alla presenza del giovane che, a sua volta torturato, riesce, peraltro, a fuggire. Lo accoglie e cura Sam, un ex poliziotto che, stante la dichiarata voglia di vendicarsi di Alan, lo allena ed agguerrisce con durissimi esercizi. Per Alan, finalmente pronto, comincia la lotta contro la organizzazione di Idra, una donna crudele e violenta che è il capo della più vicina zona, nonché contro Erasmo, altro capo finitimo, perennemente armato di spada. Idra con un gruppetto di criminali maschi e femmine abita in una splendida villa. Alan penetra nel parco di essa, fa fuori uno dopo l'altro i privilegiati e, in un duello finale, uccide Erasmo, nell'occasione alleato di Idra. Ma Idra è ancora viva, sta per premere il grilletto, quando dai cespugli emerge Sam, arrivato in soccorso del suo allievo. Sam spara e uccide la donna. Con Alan tenteranno il ristabilimento di un minimo di ordine, cancellando la mostruosa assurdità di caste, imposte più dagli uomini che dalle circostanze.
  • Durata: 90'
  • Colore: C
  • Genere: AVVENTURA
  • Specifiche tecniche: PANORAMICO COLORE (LUCIANO VITTORI)
  • Produzione: LUCIANO APPIGNANI PER L'IMMAGINE
  • Distribuzione: IMMAGINE - GOLDEN VIDEO
  • Vietato 18

CRITICA

"...The Day After ci ha lasciato l'eredità di veri e propri reami della rigatteria: una congerie di ferri vecchi, di lamiere rugginose, di pneumatici slabbrati e di mille oggetti contorti e sventrati, il tuttto in un'atmosfera da gigantesca discarica di periferia. Squallore e violenza tanti, e anche tanto kitsch; di fantasociologia proprio pochina." (Segnalazioni Cinematografiche, vol.97, 1984)
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