L'ultimo esorcismo

The Last Exorcism

USA, FRANCIA - 2010
2/5
L'ultimo esorcismo
Lousiana. Louis Sweetzer, fervente fondamentalista, è convinto che sua figlia adolescente Nell sia posseduta da un demone e che debba essere esorcizzata. Per questo decide di convocare il Reverendo Cotton Marcus, un celebre esorcista che però ha sulla sua coscienza una serie di truffe ai danni di persone disperate. Per riscattarsi, Cotton decide che questa volta, insieme al suo team, documenterà attraverso un video quello che sarà il suo ultimo esorcismo. Tuttavia, una volta giunto sul posto, il Reverendo si troverà di fronte a un bagno di sangue da cui dovrà riuscire a salvare se stesso e la giovane Nell...
  • Altri titoli:
    Le dernier exorcisme
    El último exorcismo
    Der letzte Exorzismus
  • Durata: 87'
  • Colore: C
  • Genere: HORROR
  • Produzione: ELI ROTH, MARC ABRAHAM, THOMAS A. BLISS, ERIC NEWMAN, GABRIELLE NEIMAND PER ARCADE PICTURES, LOUISIANA MEDIA PRODUCTIONS
  • Distribuzione: EAGLE PICTURES
  • Vietato 14
  • Data uscita 3 Dicembre 2010

TRAILER

RECENSIONE

di Valerio Sammarco
Per molto tempo il reverendo Cotton Marcus (Patrick Fabian) ha truffato persone disperate. Pentito, decide insieme al suo team di lavoro, di filmare in una sorta di documentario-confessione il suo ultimo esorcismo. Ma nella fattoria Sweetzer, in Louisiana, il male che si troverà a combattere non sarà semplicemente il frutto di un estremo "fanatismo": e salvare la giovane Nell (Ashley Bell) sarà impresa a dir poco ardua. Prodotto da Eli Roth e diretto dal promettente Daniel Stamm (già artefice dell'indipendente A Necessary Death), il film tenta la strada ormai abusata del “finto doc”, pur seguendo traiettorie differenti dai recenti Cloverfield e Paranormal Activity: il punto di forza è proprio quello legato all'aspetto “rivelatore” sulle varie tecniche e stratagemmi utilizzati da Marcus al primo tentativo di esorcismo nei confronti di Nell, in alcuni frangenti - quando da tenera adolescente si trasforma d'improvviso in bestia disumana - spaventosamente interpretata da Ashley Bell. Ma non basta a giustificare il senso di un'operazione che non riesce a mantenersi costante per quello che riguarda tensione e terrore, solamente nel finale “inseguiti” e raggiunti grazie ad un cliffhanger che lascia aperto più di qualche spiraglio per un ipotetico sequel… L'ultimissimo esorcismo?

CRITICA

"Seguendo la strada dei falsi docu-film di successo, 'L'ultimo esorcismo' si snoda in maniera abbastanza prevedibile, né più e né meno dei suoi più illustri predecessori (...). L'idea dell'esorcismo, in particolare, sembra non aver più nulla da dire dopo il successo planetario del film 'L'esorcista' (1973), di William Friedkin, e la buona dose di (pessimi) sequel e (inguardabili) remake che sono stati prodotti negli anni Ottanta, nonostante i sondaggi dicano che il 42 per cento degli americani crede nella possessione demoniaca. (...) L'opera di Stamm è soprattutto povera di tensione, narrativamente confusa e priva di quei guizzi di regia che - per restare a un inquietante falso d'autore - hanno fatto di 'Cannibal Holocaust' (1980), di Ruggero Deodato, un cult horror che ha resistito al tempo e ai pesanti tagli della censura. (...) Nonostante le intenzioni degli sceneggiatori, ad occhi un pochino smaliziati 'L'ultimo esorcismo' non potrà che risultare una pellicola abbastanza sconnessa e per larghi tratti soporifera, un'opera trascurabile che troverà anche un suo pubblico ma che non aggiunge nulla a una cinematografia di genere che, nonostante i successi al botteghino e i deliri di violenza e di sangue proposti, ha decisamente perduto il fascino dei thriller-horror degli anni Settanta e Ottanta. Il docu-film di Stamm, narrativamente confuso e povero di tensione, ha decisamente perduto il fascino dei thriller-horror degli anni passati." (Federico Magi, 'Secolo d'Italia', 3 dicembre 2010)

"Siamo ormai così posseduti da falsi documentari come 'Blair Witch Project', 'Cloverfield' e 'Paranormal Activity' che il sottogenere horror non ci stupisce più. Eppure questo gioiellino è così intelligente e ben recitato dal carismatico Fabian che gli ottantasette minuti volano divinamente. I protagonisti sono lui, la troupe di documentaristi che lo segue, una famiglia di contadini sotto shock e qualche essere (umano?) demoniaco. Prodotto dalla giovane volpe Eli Roth ('Hostel'). Costato due dollari, ha già incassato una fortuna in patria. Diabolico." (Francesco Alò, 'Il Messaggero', 3 dicembre 2010)
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