L'ULTIMO DEI VICHINGHI

ITALIA - 1960
L'azione si svolge nell'ottavo secolo dopo Cristo. Con la nave carica di bottino, Harald ed il suo fratello più giovane Guntar tornano in patria. Qui però li attendono tristi novità. Un usurpatore, Sveno, dopo aver ucciso il loro padre e dispersi i vichinghi, s'è rinchiuso nel suo inaccessibile castello. Egli progetta di rafforzare il potere acquistato con il tradimento per mezzo di un'alleanza politica con il re di Danimarca; a tale scopo intende offrire in moglie al re la propria sorellastra Hilde. Harald si presenta al castello di Sveno con le credenziali dell'ambasciatore danese Godruno ch'egli ha fatto prigioniero e l'usurpatore, non sospettando la sua vera identità, lo trattiene presso di sé come garanzia dei patti. Ma un nuovo nemico di Harald, l'ambizioso e crudele Haakon, libera Godruno e riduce in fin di vita il giovane Guntar che tentava di avvertire il fratello del nuovo pericolo. Lo scambio di persona è scoperto, ed Harald a stento riesce a fuggire dal palazzo di Sveno e a liberare anche il fratello Guntar, appena in tempo perché, il giovane, prima di morire, gli riveli il tradimento di Haakon. Harald, dopo aver fatto giustizia sul traditore, assalta il castello di Sveno, lo espugna dopo una furiosa battaglia ed uccide l'usurpatore. Potrà quindi restaurare il regno avuto e sposare Hilde, della quale s'è innamorato.

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