L'ultimo cinema del mondo

El viento se llevó lo qué

ARGENTINA, FRANCIA, OLANDA, SPAGNA, ITALIA - 1998
L'ultimo cinema del mondo
Una giovane tassista argentina, stanca della sua giornata nel traffico di Buenos Aires, decide di andarsene dalla città e comincia così a guidare senza metà. Si dirige a sud per ore, per giorni, finché crolla addormentata ed ha un incidente. Si risveglierà in Patagonia, in un paese anomalo e appassionato di cinema. Purtroppo è proprio l'unico cinema la causa di tanti problemi dei giovani locali.

TRAMA LUNGA
Buenos Aires, anni '70. La giovane Soledad, che fa la tassista, un giorno decide di piantare tutto, ruba il taxi e comincia a guidare senza meta verso il sud dell'Argentina. Arriva in Patagonia, cade in preda ad un colpo di sonno, non si accorge che la strada si interrompe e ha un incidente. In cerca di aiuto, arriva in un villaggio sperduto dove i pochi abitanti vivono in una condizione di isolamento perenne. La loro unica forma di comunicazione con il mondo esterno è il cinema: in una malandata sala assistono alla proiezione di vecchi film su pellicole ormai consumate e ridotte a brandelli, inviate lì proprio perché quasi inutilizzabili. Capita anche che i rulli siano invertiti e che le storie vengano viste al contrario. Fermatasi in paese, Soledad si innamora di Pedro, che per passione si è autoproclamato critico cinematografico ufficiale. Ma parlare in modo logico con lui è impresa difficilissima. L'unica persona con cui Soledad riesce a colloquiare è Maria, una straniera proprietaria dell'unica locanda. Per far tacere le malelingue Pedro e Soledad si sposano. Poi il vecchio Antonio va in città a vendere prodotti: è il 20 marzo 1976 e scoppia il golpe militare. Nel paesino sperduto invece, incredibilmente, arriva un giorno Edgar Wexley, l'attore eroe di tante pellicole. Edgar è triste, dice che ha fallito nel suo lavoro, Maria però lo circuisce e lo seduce. Il giorno in cui giungono gli inviati della televisione, Soledad e Pedro lasciano il paese. Soledad dice di sperare che il cinema continui a proiettare. Maria appoggiata al biliardo della locanda guarda fuori.
  • Durata: 85'
  • Colore: C
  • Genere: DRAMMATICO
  • Produzione: DMVB FILMS, AGRESTI FILM, STUDIO NIEUWE GRONDEN, SURF FILM, CANAL +
  • Distribuzione: PABLO (2000)

CRITICA

"Vincitore di premi in diversi festival internazionali. 'L'ultimo cinema del mondo' è un film poetico e surreale, che a tratti evoca la grande letteratura latino-americana: da Borges a Marquez. L'argentino Agresti mette in scena un piccolo elogio della follia con tocco lieve e ispirato". (Roberto Nepoti, 'la Repubblica' 6 febbraio 2000)
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