L'ULTIMA VIOLENZA

ITALIA - 1957
Andrea Morelli nuovo medico condotto del paese, s'innamora di Lisa figlia dell'ingegner Carani ricco possidente. Lisa ha una sorella non più giovane, Anna, e un fratello, Giorgio che vive in città. La vita dissipata che Giorgio conduce, ed il suo atteggiamento cinico e spregiudicato addolorano l'ingegnere Carani, influendo negativamente sulla sua già malferma salute. Un giorno Giorgio rivela ad Anna di aver scoperto che Lisa non è figlia del loro padre: ed egli è deciso a provocare uno scandalo, anche per togliere a Lisa la parte di eredità che non le spetta. Questi discorsi hanno il potere di turbare profondamente l'animo di Anna, la quale, pur di evitare al padre un dolore, rivela a Giorgio il suo tragico segreto: Lisa è sua figlia. Ella fu sedotta durante un bombardamento da uno sconosciuto, che approfittò del suo stato di semincoscienza. La tragica storia di Anna serve a Giorgio per ricattare la sorella e per chiedere, con la sua approvazione, l'interdizione del padre; ma il dottor Morelli dichiara che l'ingegner Carani è sano di mente e che è assurdo parlare d'interdirlo. Giorgio allora cerca d'impedire, ad ogni costo, le nozze di Lisa ed Andrea e dice ad Anna di aver scoperto che il suo seduttore fu il padre di Andrea. Anna allora si oppone al matrimonio dei due: Lisa, disperata parla di uccidersi ed Anna volendo salvarla, le rivela la verità. Giorgio è riuscito nel suo intento: il padre decide infatti di passare a lui l'amministrazione di tutti i beni. Giorgio può ora confessare che la notizia relativa alla responsabilità del padre di Andrea è falsa. Di fronte al cinismo del figlio, l'ingegner Carani, in preda ad un accesso di collera, gli spara ferendolo leggermente. Giorgio comprende il male che ha fatto alla famiglia e confessa tutto ad Andrea che sposerà Lisa con gran gioia di Anna.

CAST

NOTE

MUSICA DIRETTA DA: FRANCO FERRARA.

CRITICA

"Drammone complicato e passionale, "L'ultima violenza" rientra nel filone "popolaresco" che ha avuto il suo periodo di grande fortuna qualche anno fa".(U. Tani, "Intermezzo", 1/2, 31/1/1958).
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