L'ultima vacanza

Last Holiday

USA - 2006
L'ultima vacanza
Dopo che le è stato diagnosticato un male incurabile, una timida commessa decide di passare la sua ultima vacanza in uno dei più lussuosi alberghi europei. Ma la diagnosi è sbagliata....
  • Durata: 112'
  • Colore: C
  • Genere: COMMEDIA, DRAMMATICO, AVVENTURA
  • Produzione: LAST HOLIDAY PRODUCTIONS, PARAMOUNT PICTURES, STILLKING FILMS
  • Distribuzione: UIP
  • Data uscita 24 Marzo 2006

NOTE

- REMAKE IN CHIAVE FEMMINILE DELL'OMONIMO FILM DIRETTO NEL 1950 DA HENRY CASS.

CRITICA

"Il soggetto de 'L'ultima vacanza' risale a un film di cinquant'anni fa con Ale Guinness riconfigurato a beneficio di Queen Latifah: tra i tanti che si potevano andare a ripescare, non il più urgente né quello di miglior gusto. (...) Wayne Wang non è un tipo cinico e si capisce che il suo film, benché un po' menagramo, è animato da buone intenzioni: ci comunica che bisogna approfittare della vita fino in fondo; che la si apprezza solo quando si rischia di perderla; che la voglia di vivere non deve mai venir meno, neppure nelle peggiori circostanze. Ecco, il problema è che questo piccolo inno all'ottimismo della volontà accumula gag troppo prevedibili e situazioni di repertorio mentre Wang (che, pure, un certo senso dei tempi della commedia mostra di averlo) è tutto intento a servire la star femminile, inquadrandone continuamente le espressioni facciali e assecondandone quanto più possibile la petulante personalità." (Roberto Nepoti, 'la Repubblica', 24 marzo 2006)

"'Last Holiday', la nuova commedia di Wayne Wang, remake al femminile del film di 'Henry Cass' (1950), è un inno all'ottimismo, tutto scritto e girato intorno alla personalità esplosiva della protagonista. Per questo la sua è una Georgia che non si lascia prendere dalla disperazione, capace di mollare in un battibaleno il lavoro, per lanciarsi in quest'ultima, spumeggiante, vacanza. Il film scorre senza scosse (né sorprese) fra azioni spericolate (come il parapendio o la roulette) e piaceri quotidiani (tipo il cibo e gli invidiabili massaggi). È ovvio, si tratta di film leggero leggero, ma non pretende di essere nulla di più. E Wang dirige con mano sicura, dimostrando ancora di conoscere i tempi della commedia." (Roberta Bottari, 'Il Messaggero', 24 marzo 2006)
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