L'ultima tempesta

Prospero's Books

GRAN BRETAGNA, OLANDA, FRANCIA, ITALIA, GIAPPONE - 1991
Spodestato dal malvagio fratello Antonio, il Duca di Milano, l'anziano Prospero, ha trovato rifugio su di un'isola ove si dedica alle arti magiche. Sono con lui la figlia Miranda e Calibano, tenebrosa e laida creatura, figlia bastarda della strega Sicorax. Servendosi dei suoi poteri, che apprende dallo studio di 24 libri ove tutto lo scibile umano è contenuto, Prospero suscita una tempesta che fa naufragare la nave con a bordo il Re di Napoli, Alonso, il figlio di lui Ferdinando e l'usurpatore Antonio. Smarritosi sull'isola, Ferdinando incontra Miranda e se ne innamora, ma Prospero, per provarlo, lo rende schiavo obbligandolo ad umili servigi. Intanto Ariel, spirito dell'aria liberato a suo tempo da Prospero da un incantesimo di Sicorax, sventa un attentato alla vita di Alonso, e getta Re e seguito in uno stato confusionale ed angoscioso. Frattanto due marinai incontrano Calibano che promette ad uno di loro, Trinculo, il regno di Prospero e Miranda, se lo aiuterà ad uccidere l'incantatore. Infine Prospero libera Ferdinando concedendogli la figlia, perdona al Re restituendogli il figlio, e perdona al fratello imponendogli la restituzione del Ducato. Quanto ad Ariel, egli si è ben guadagnata la libertà, mentre Calibano ed i suoi complici, sconfitti, dovranno rimanere confinati nell'isola come schiavi.
  • Durata: 124'
  • Colore: C
  • Genere: DRAMMATICO, FANTASY
  • Specifiche tecniche: PANORAMICA A COLORI
  • Tratto da: testo teatrale "The Tempest" di William Shakespeare
  • Produzione: ALLARTS - CINEA - PENTA FILMS - ELSEVIER - VENDEX - VPRO TELEVISION - LE STUDIO CANAL+ - NHK - CAMERA ONE - CHANNEL FOUR FILMS - PALACE PICTURES - PENTA FILMS
  • Distribuzione: PENTA DISTRIBUZIONE - PENTAVIDEO, MEDUSA VIDEO

NOTE

- SUONO: GARTH MARSHALL.

- PRESENTATO AI FESTIVAL DI VENEZIA, NEW YORK E SAN PAOLO.

CRITICA

"Tenero ed elegante, appena un tantino verboso, il film ci lascia con qualche rimpianto di quell'età in cui non si ha fretta di crescere e sembra sempre di poter rimandare tutto "al prossimo anno". (Tullio Kezich, "Il Corriere della sera")

"Il film è di una bellezza ossuta, essenziale, eppure rotonda e completa". (Claudio Trionfera, "Il Tempo")

"Al di là dei suoi meriti/o demeriti, è un evento cinematografico che confina alla preistoria l'uso timido ed elegante che finora è stato fatto dell'alta definizione da parte del cinema".
(Irene Bignardi, "La Repubblica")

"E' un film unico, affascinante per ricchezza, ridondanza barocca e sperimentazione".
(Lietta Tornabuoni, "La Stampa")

"Grande attore John Gielgud, superbo e implacabile". (Alfio Cantelli, "Il Giornale")
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