L'ULTIMA SENTENZA

ITALIA - 1951
L'ULTIMA SENTENZA
Piero è il capo d'una combriccola di studenti universitari, che fa vita spensierata. Trovandosi dissestato, ha falsificato un assegno e con tale mezzo disonesto, è riuscito a farsi prestare una forte somma. Scoperto l'imbroglio, Piero sta per essere denunciato all'autorità giudiziaria, quando viene in suo aiuto Daniela, una compagna di studi, che l'ama sinceramente. Figlia d'un rigido magistrato, essa riesce a farsi dare dal padre, con un pretesto, i denari occorrenti per salvare l'uomo amato. Ma Piero ha ancora bisogno di denari e per procurarli tenta, con altri giovani e con la complicità d'un malvivente, un colpo brigantesco contro un gioielliere. L'impresa non riesce, il gioielliere viene colpito a morte dal delinquente e tutta la compagnia, compresa l'ignara Daniela, viene arrestata. E' un colpo terribile per il padre di Daniela, che vorrebbe presentare le dimissioni; ma ne è impedito dai superiori. Succede così che mentre in un'aula del tribunale il padre di Daniela giudica severamente, secondo le sue immutate convinzioni, una ragazza; in un'aula vicina ha luogo il processo contro Daniela e i suoi amici. Pronunciata la sentenza, il magistrato s'accascia sul suo seggio: egli muore poco dopo, confortato da Daniela, che assolta da ogni imputazione, è giunta appena in tempo per raccogliere il suo ultimo respiro.
  • Durata: 90'
  • Genere: DRAMMATICO
  • Produzione: PRO FILM - FC
  • Distribuzione: REGIONALE

CRITICA

"(...) Una pellicola che non è da trascurare, ma manca di quella forza che ogni personaggio deve avere (...). Il fattore umano (...) è visto solamente dal punto esterno (...) più che da perno chiave. Affiatamento buono d'insieme di attori bravi e discreti (...)". (B. Brognara, "Hollywood", n. 361 del 1952).
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