L'ULTIMA SEDUZIONE

THE LAST SEDUCTION

L'ULTIMA SEDUZIONE
Non sopportando il marito Clay dopo che costui ha incassato 700.000 dollari grazie ad una vendita di droga, Bridget Gregory fugge col denaro e si nasconde sotto mentite spoglie a Boston, dove trova un lavoro ed irretisce un liquidatore assicurativo locale, Mike Swale. La donna, facendo ampio uso delle sue armi seduttorie, psicologiche e fisiche, lo convince, seppur con fatica, ad uccidere due mariti fedifraghi con ricca polizza sulla vita, da spartire con le complici future vedove. Per vincere gli scrupoli dell'uomo lo ricatta inviandogli una lettera a nome della ex moglie, una certa Trisha, un travestito che aveva nascosto il suo vero essere fino alla consumazione del matrimonio. Riesce quindi, dopo aver dato l'esempio al titubante amico ammazzando un tizio a Miami, di inviarlo a New York per eliminare il marito facendolo passare per tale Cachill. Il consorte infatti rivuole i suoi soldi, e le ha messo alle calcagna un investigatore di colore, che lei ha ucciso grazie ad un incidente d'auto; il successivo detective viene fatto arrestare con la falsa accusa di molestie ad un'inesistente figlia. Così lei insegue di nascosto Mike, che arriva nell'appartamento di Clay, lo ammanetta ma non ha il coraggio di ucciderlo quando questi riesce a mostrargli la fotografia che lo ritrae con la moglie. I due aspettano la donna, che ha cambiato l'etichetta col cognome del marito nella cassetta postale, e sale per controllare. Visto il diverso andamento delle cose, provvede lei ad eliminare il marito con uno spray, e quindi si fa violentare da Mike mentre il telefono è collegato ad una stazione di polizia. L'uomo finisce in galera e rischia la sedia elettrica: solo il cambio di cognome in portineria potrebbe inclinare l'accusa, ma lei provvede a bruciare la targhetta godendosi in pace il frutto della disonestà.
  • Durata: 108'
  • Colore: C
  • Genere: NOIR
  • Specifiche tecniche: NORMALE
  • Produzione: INCORPORATED TELEVISION COMPANY
  • Distribuzione: MIKADO FILM (1994) - PANARECORD, CIAK VIDEO

CRITICA

"Passabile poliziesco nero che spinge sul pedale del grottesco, cercando di spacciare per plausibile una vicenda ai confini dell'assurdo. Il clima torbido, gli ammiccamenti erotici, la malvagità di fondo ne fanno un film altamente sconsigliabile alle anime semplici, che tuttavia non potranno fare a meno di ammirare il sex appeal di Linda Fiorentino, autentica mangiatrice di uomini. Specialmente di quelli fessi". (Massimo Bertarelli, 'Il giornale', 12 giugno 2001)
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