L'ULTIMA LUNA

LES AVENTURES DE CATHERINE C.

FRANCIA, ITALIA - 1990
L'ULTIMA LUNA
Artista di cinema e donna di temperamento più che ardente, Catherine racconta ad uno sconosciuto silenzioso alcune amare vicende della propria vita. Offertasi un giorno ad un certo Pierre visto dalla finestra, i loro rapporti finirono per la gelosia di lei. Partita per Vienna dovendo interpretare un ruolo in un film, venne accolta nella splendida villa del direttore di un giornale (Otto) su invito della moglie (Fanny) una intensa creatura bisessuale dal passato non facile e movimentato (l'amante del primo marito era tragicamente morta), che adora il figlio Guido (non rampollo di Otto, ma di Guido, un amico di costui, per il quale lei era stata presa da forte passione, fino al suicidio del medesimo) e che finisce con l'affascinare Catherine stessa. Fra le chiacchiere e le rivelazioni sul passato e gli amori diversi di Fanny, il tempo passò presto, finché un giorno la bella donna disse a Catherine di avere un amante meraviglioso e, dandole la chiave dell'appartamentino degli incontri segreti e appassionati, le fece capire chiaramente che un rendez-vous a tre sarebbe stato piacevolissimo. Catherine rifiutò, non sapendo che l'amante era proprio Piene, il quale giurò e spergiurò di aver amato e amare solo Catherine, cui propose comunque di non vedersi mai più. In seguito al suicidio di Pierre (e lei lo seppe occasionalmente assai più tardi), Fanny, delusa perché l'altra l'aveva respinta, si era rifugiata in un piccolo centro bavarese. Catherine, malgrado una forte resistenza, era riuscita ad avere le ultime lettere dell'amante morto: Fanny ormai la odiava ma, durante una passeggiata nei boschi, volse un'arma contro se stessa e si uccise. Lo sconosciuto ascoltatore di Catherine ha appreso le desolanti esperienze fatte dalla donna che, sempre preda del desiderio, cerca ora invano di calmarlo con uomini (e donne) per torbidi incontri, senza mai trovare un amore vero e totale.
  • Durata: 95'
  • Colore: C
  • Genere: DRAMMATICO
  • Tratto da: DAL ROMANZO "ECATE" DI PIERRE JEAN JOUVE
  • Produzione: BACCARA PRODUCTIONS, PALMYRE, PRODUCTIONS (PARIS) POARINE PRODUCTIONS (ROMA)
  • Distribuzione: TITANUS DISTRIBUZIONE (1990) - VIDEOGRAM, TITANUS DISTR. VIDEO, NUMBER ONE VIDEO

CRITICA

Artificioso e letargico, dovrebbe conquistarci almeno grazie alla recitazione delle due primedonne Fanny Ardant e Hanna Schygulla, ma le due poverine finiscono invischiate nel poeticismo meno accettabile. Da parte sua Robin Renucci ha l'espressività del pesce lesso. (Giovanni Grazzini, il Messaggero)
Un'operazione letteraria dove è soprattutto l'intellettualismo a prevalere. (Gian Luigi Rondi, Il Tempo)
L'insieme si risolve con il sacrificio di due delle più significative attrici europee nelle sabbie mobili di una telenovela che stronca i meno pazienti e può risultare risibile a chi resista fino in fondo. (Paolo D'Agostini, La Repubblica)
E' solo un pretesto d'esercitazione letteraria cui manca qualsiasi dimensione concreta, peccando altresì di psicologismo. (Maurizio Porro, Il Corriere della Sera)
Noioso, logorroico, ricattatorio. (Gabriella Giannice, Il Giornale).
Il film non coinvolge, non convince, non emoziona: forse alla fine, non interessa neppure. (Mirella Poggialini, Avvenire)
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