L'ultima donna

La dernière femme

ITALIA, FRANCIA - 1976
L'ultima donna
Giovanni è un giovane ingegnere di Creteil, città satellite di Parigi. Già separato dalla moglie che si è ingolfata in movimenti femministi, facile alle avventure erotiche, l'impiegato non sa che fare quando la fabbrica in cui lavora, per mancanza di commesse, concede un mese di ferie straordinarie ai dipendenti in ottobre. Recatosi all'asilo-nido per riprendere il piccolo Pierino, conosce la maestrina Valeria che ha appena lasciato Michele, il suo ragazzo. Tra i due scocca una forte passione e Valeria lo segue a casa per fungere da madre del bimbo e da amante del padre. L'euforia sessuale si incrina ben presto per la prepotenza di lui e la silenziosa incertezza di lei. Valeria, tra l'altro, si impenna maggiormente quando fa amicizia con la ex moglie dell'amante e quando, chiesto aiuto a Michele, lo vede accorrere con Gabrielle, nuova amichetta-oca. Giovanni, dopo avere inutilmente tentato di dominare Valeria o la moglie di un amico con il sesso, disperato si detronizza crudamente evirandosi.
  • Altri titoli:
    The Last Woman
  • Durata: 108'
  • Colore: C
  • Genere: GROTTESCO
  • Specifiche tecniche: 35 MM, VISTAVISION, EASTMANCOLOR
  • Produzione: FLAMINIA PRODUZIONI CINEMATOGRAFICHE (ROMA), LES PRODUCTIONS JACQUES ROITFELD (PARIGI)
  • Distribuzione: FIDA - MITEL, MANZOTTI HOME VIDEO, PANARECORD

NOTE

- NASTRO D'ARGENTO 1977 PER IL MIGLIOR SOGGETTO ORIGINALE.

- REVISIONE MINISTERO GENNAIO 1998.

CRITICA

"Nuova testimonianza delle possibilità registiche e delle caratteristiche fortemente provocatorie di Marco Ferreri, questo film è anche un disperato documento delle aberrazioni cui può giungere il cinema se si uniscono tragiche percezioni di drammi umani e mancanza di valori positivi per meditarli equilibratamente. Non v'è dubbio, infatti, che le figure di Giovanni e di Valeria (senza escludere le incisive apparizioni degli altri) sono corruschi fantasmi che costringono a riflettere sulla discesa agli inferi della coppia tradizionale: ed è certo che il duo Depardieu-Muti le incarna in maniera impressionante nel contesto di una fotografia dal realismo domestico di certi classici fiamminghi." ('Segnalazioni cinematografiche', vol. 82, 1977)
2016 © Copyright - Fondazione Ente dello Spettacolo - Tutti i diritti sono riservati - P.Iva 09273491002
Licenza SIAE 5321/I/5043
ContattiPrivacy