L'udienza

ITALIA - 1971
L'udienza
Amedeo è ossessionato dal proposito di farsi ricevere dal Papa ma non ha le conoscenze adatte. Quando incontra Aiché, una prostituta di alto bordo, prova a farsi introdurre da lei nell'alta società romana, ma tutti i personaggi che trova sulla sua strada, anziché aiutarlo, tentano di allontanarlo. Gli rimane vicino solo Aiché, ma Amedeo non rivela neanche a lei ciò che vuole dire al Pontefice...
  • Altri titoli:
    L'audience
    Papal Audience
    The Audience
    Die Audienz
  • Durata: 111'
  • Colore: C
  • Genere: COMMEDIA, DRAMMATICO, THRILLER
  • Specifiche tecniche: 35 MM - EASTMANCOLOR
  • Produzione: FRANCO CRISTALDI PER LA VIDES CINEMATOGRAFICA, LES FILMS ARIANE
  • Distribuzione: INC - GOLDEN VIDEO, DELTAVIDEO, GRUPPO EDITORIALE BRAMANTE (CINECITTA')

NOTE

- PREMIO FIPRESCI (EX-AEQUO CON "FAMILY LIFE" DI KEN LOACH) AL FESTIVAL DI BERLINO (1972).

- IL RESTAURO, REALIZZATO DAL MUSEO NAZIONALE DEL CINEMA DI TORINO E DALLA CINETECA DI BOLOGNA, IN COLLABORAZIONE CON CRISTALDI FILM, È STATO POSSIBILE GRAZIE ALLA PRIMA CAMPAGNA DI CROWDFUNDING SUL SITO MAKINGOF.IT; IN PARTNERSHIP CON: SO SIMPLE, MYMOVIES.IT, FRED FILM RADIO, SUB-TI E GRAZIE AL CONTRIBUTO DI REALE MUTUA, REALE MUTUA-AGENZIA TORINO ANTONELLIANA, REAR, BAKECA.IT, UP PROVIDER, EUPHON. IL MUSEO NAZIONALE DEL CINEMA E LA CINETECA DI BOLOGNA HANNO PARTECIPANO AL RAGGIUNGIMENTO DEI 60.000 EURO NECESSARI PER IL COMPLETAMENTO DEL PROGETTO. IL RESTAURO SI INSERISCE IN UN PROGRAMMA DI VALORIZZAZIONE DEL FONDO MARCO FERRERI, DONATO NEL 2007 AL MUSEO NAZIONALE DEL CINEMA DA JACQUELINE FERRERI.

- LA VERSIONE RESTAURATA DEL FILM E' STATA PRESENTATA ALLA 71. MOSTRA INTERNZIONALE D'ARTE CINEMATOGRAFICA DI VENEZIA (2014) NELLA SEZIONE 'VENEZIA CLASSICI-FILM RESTAURATI'.

CRITICA

"Per quanto diretto con uno stile sobrio e asciutto, questo film non cela le sue intenzioni satiriche che, tuttavia, non vengono sorrette da adeguate scelte espressive. La figura moralmente ambigua del protagonista - che ama la voce di Papa Giovanni XXIII e si reca all'udienza con "Play-boy" in tasca; che vorrebbe avere un colloquio privato con Paolo VI per rivelargli ineffabili segreti e nel frattempo accetta la "protezione" di Aiché, una "squillo" - non può dare consistenza né al clima di coartazioni kafkiane derivanti dall'oscuramentismo religioso o dal Potere in generale, né a polemiche dottrinali. Svuotato di vigore il dramma del personaggio-chiave a causa del nulla verso cui i suoi ingenui sforzi tendono, la galleria del personaggi che lo avvicinano appare gratuita, banalmente allusiva, più prossima alla barzelletta volgare che alla realtà effettiva e lo spettacolo risulta discontinuo e inconcludente. Se la pellicola vuole essere, come alcuni sostengono, una denuncia e una polemica anticlericale, non si può dire riuscita, perché basata su una storia che, se da un lato appare incredibile, dall'altro, anche sforzandosi di darle un significato emblematico, perde il vigore anticlericale propostosi." ('Segnalazioni cinematografiche', vol. 72, 1972)
2016 © Copyright - Fondazione Ente dello Spettacolo - Tutti i diritti sono riservati - P.Iva 09273491002
Licenza SIAE 5321/I/5043
ContattiPrivacy