L'ospite di una notte

ITALIA - 1939
Il padrone di un castello viene trovato morto nel proprio studio dopo una notte burrascosa. Dal tiretto della sua scrivania mancano 500.000 franchi che vi erano stati rinchiusi la sera precedente. Né si trova il testamento che egli aveva anche redatto la stessa sera. La polizia subito sopraggiunta sul luogo inizia le indagini, che si presentano quanto mai difficoltose, perché quasi tutti i presenti nel castello sono sospettabili. Alla fine si può accertare il nipote del morto si era introdotto furtivamente nel castello durante il temporale per asportare la vistosa somma e che il vecchio castellano, sofferente di cuore, era stato colpito da un infarto nel sorprenderlo a rubare. Il più giovane degli ispettori di polizia conclude le indagini fidanzandosi con la pupilla del compianto castellano, la quale ne diviene, in base al testamento ritrovato, la erede universale.

CAST

NOTE

- GIRATO NEGLI STABILIMENTI TITANUS. ERA STATO ANNUNCIATO CON IL TITOLO 'IL BUDDA D'ORO'.

- EBBE UNA DISTRIBUZIONE MOLTO LIMITATA.

CRITICA

"Un modesto film, questo, costruito secondo la tipica ricetta del poliziesco, o giallo che dir si voglia. La vicenda si svolge in un castello antico e solitario (...) e ha il dono di incuriosire lo spettatore e di riuscire a sorprenderlo colla rivelazione finale: e questo non è poco. Ma dobbiamo aggiungere che in ciò consiste il solo pregio del lavoro, che per tutto il resto - direzione, interpretazione, fotografia - è assolutamente insignificante". (Giuseppina Setti, - Film - "Il Lavoro" del 5 giugno 1940).
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